In Sicilia i politici fanno ridere più dei cabarettisti

300px-Palermo-Castle-bjs-1La politica come cabaret

Sdrammatizzare serve anche a sopravvivere. Senza una certa dose di senso dell’humor, la vita potrebbe diventare assolutamente invivibile.

I comici assolvono a questa necessità. I loro paradossi servono a trasformare la tragedia in farsa mettendone in luce gli aspetti più grotteschi.
Provate ad ascoltare il monologo di Giovanni Cacioppo “Il lavoro in Sicilia” oppure quello di Teresa Mannino “I siciliani e i milanesi” o ancora la gag del Gruppetto sul “Dramma della famiglia Lo Cicero per le ambizioni insane della figlia” e scoprirete con che gusto ed inventiva il dramma diventa ilarità.
Orbene questi nostri cabarettisti, ai quali potremmo aggiungerne tanti altri a cominciare da Ficarra e Picone, rischiano di restare senza lavoro.
Il perché è presto detto. I politici siciliani stanno dimostrando di essere cabarettisti molto più bravi di loro. Ogni giorno si legge sui giornali di negozi nei cui catenacci di chiusura è stato messo l’attak non per fare una burla al proprietario ma per esigerne un pizzo o che addirittura 10 scuole hanno dovuto essere chiuse perché sommerse dall’immondizia. Si legge tanto altro, ma non vogliamo annoiare. Avrebbe cantato Andrea Chenier “In cotanta miseria, la patrizia prole che fa?”. La sua patrizia prole si imbellettava e ballava la gavotta, i nostri politici fanno lo stesso.
La maggioranza si divide in 4 e più parti, l’opposizione la imita: parlano di scomposizione e ricomposizione di alleanze immaginando di essere seri e di calamitare la nostra attenzione; ma ci fanno soltanto ridere, visto che le lacrime le abbiamo ormai esaurite tutte. Sul palcoscenico di Zelig con l’abile conduzione di Claudio Bisio e Vanessa Incontrada o dentro la casa del Grande Fratello scatenerebbero la scomposta ilarità del pubblico facendo un boom di ascolti.

12 Nov 2009 | By Ciccio
tags:

Lascia un commento

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.

La Sicilia e la fabbrica di precari

Succede che nei momenti di difficoltà qualcuno riesca a dare il meglio di sè; un meglio talora neppure sospettato, ma che l'istinto di sopravvivenza, come per miracolo, riesce a fare emergere. Dal governo della regione siciliana ci aspettavamo un c..
politicasocietà

Leonardo Sciascia, intellettuale contro la mafia

Una penna chiara e impietosa Scrittore e saggista, nasce a Racalmuto il 1921- muore a Palermo nel 1989. La crescente fama letteraria e un’intensa attività pubblicistica lo hanno trasformato ben presto da insegnante elementare a protagonista de..
cinemaleonardo sciasciapolitica

La politica siciliana e la storia dei carciofi

All'inizio degli anni '80 fui invitato ad una riunione nella quale doveva essere presentato il nuovo responsabile del Partito Comunista Italiano per l'area delle Madonie. Come sede fu scelta la sede di un'associazione di artigiani. L'economia..
economiapoliticasicilianistoria

Una brillante soluzione al problema dei servizi inefficienti a Palermo

Riportiamo uno stralcio dell’intervista rilasciata dall’Assessore al Bilancio del Comune di Palermo al quotidiano Giornale di Sicilia in edicola l’8 luglio 2010. In grassetto le domande del giornalista che si firma Gi.Ma., in carattere nor..
politicapolitici

Politica e creatività. In Sicilia Lombardo inventa il governo dei competenti

Se non ci fossero di mezzo 5 milioni di siciliani a subirne le conseguenze, quest'ultima trovata del Governo dei competenti su cui la politica siciliana dibatte animatamente da qualche settimana, ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate. Il Preside..
governopolitica

Rifiuti a Palermo. Tutta colpa del destino!

A Palermo siamo davvero preoccupati. Da anni abbiamo dato mandato ai nostri governanti di trasformare la città in una cloaca e, adesso che ci sono riusciti, rischiamo che la notizia rimanga confinata nel perimetro dell'Isola. Tra qualche mese le str..
palermopolitica

Abolire la provincia di Enna? Ma non è possibile

Per fortuna i politici non possiedono la virtù della coerenza e quindi si guardano bene di dare corso alle intenzioni che dichiarano. Con molta enfasi avevano annunciato l’abolizione delle province (solo quelle con meno di 220 mila abitanti) allo ..
politica

"The Economist" declassa il meridione a "Bordello"

The Economist, prestigiosa rivista economica, ridisegna scherzosamente la cartina dell'Europa sulla base dell'andamento economico dei paesi del vecchio continente, in questi giorni finito sotto l'attacco di speculazioni finanziarie che hanno punt..
economiapoliticasud