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	<title>Blog Sicilia</title>
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	<description>Un Blog che racconta la Sicilia</description>
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		<title>Castello di Sperlinga &#8211; sentinella reazionaria</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 19:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raisi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/05/sperlinga.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15958" title="sperlinga" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/05/sperlinga.jpg" alt="" width="400" height="597" /></a>Recita l&#8217;iscrizione che corre sull&#8217;arco del secondo accesso al maniero: <em>quod Siculis placuit sola Sperlinga negavit</em> (ciò che ai Siculi piacque, solo Sperlinga negò), un motto diventato un modo per indicare chi discorda dal volere comune. Una &#8220;<strong><em>reazionaria</em></strong>&#8221; del Medioevo, <strong>Sperlinga</strong>, l&#8217;unica rocca a schierarsi dalla parte dei Francesi durante la<strong> guerra del Vespro</strong>, mentre i nobili siciliani già offrivano la corona agli <strong>Aragonesi</strong>. Quando il 31 marzo 1282 la rivolta contro gli <strong>Angioini</strong> di Carlo I deflagrò da Palermo su tutta l&#8217;isola, a Sperlinga, in quel castello dell&#8217;Ennese arroccato nel cuore della Sicilia, i Francesi capeggiati da <strong>Pietro Lemanno</strong> si asserragliarono respingendo il nemico. L&#8217;assedio della roccaforte durò per almeno un anno e la sopravvivenza dei Francesi dovette necessariamente essere garantita dall&#8217;appoggio dei baroni locali. La visione del castello da l&#8217;idea di un vascello di pietra ancorato al cielo: da una monolitica rupe di tufo grigio alta circa 70 metri si levano cortine murarie e torri, incagliate in mastodontici costoni di roccia. Avvicinarsi incute un certo timore, unito alla scoperta che, letteralmente, incastrate nella roccia, sopravvivono alcune case di pietra a vista. Abitazioni ancora più arcaiche sono quelle che occhieggiano dai fianchi della rupe: il nome stesso della località pare deriva da <em>spelunca</em>, perché disseminata di grotte abitate dalle più antiche genti ma utilizzate come ricovero per animali e sepolture. Una stretta piazza cinta da una cortina continua di abitazioni, costruite probabilmente su vecchie fortificazioni, apre al castello. Una rampa di scale conduce a un portale ogivale un tempo diviso da un ponte levatoio. Si superano due ambienti voltati, dai quali si esce attraverso l&#8217;arco con la celebre iscrizi0ne posteriore (1597) ai fatti del Vespro. Le due sale Baronali concedono sguardi al borgo<span id="more-15957"></span> e al panorama: la bifora trecentesca incornicia il paesaggio immutato da parecchi secoli. Ma lo spettacolo più vario e ogni volta differente è quello che riescono a inquadrare gli occhi scavati nella roccia delle antiche scuderie e delle prigioni, lungo un corridoio rupestre di una quarantina di metri, che vanta una frequentazione millenaria e conserva avanzati sistemi di raccolta delle acque e i resti di canna fumaria. Sula lato opposto della spianata si susseguono gli ambienti della chiesa, ricostruiti sulle macerie dell&#8217;antica cappella. Il livello ipogeo è occupato da una suggestiva infilata di sale comunicanti. sul margine occidentale si  apre una terrazza con viste superbe sul borgo, sulla chiesetta della <strong>Madonna della Mercede</strong> e sulla campagna. Conviene prendere fiato prima di conquistare la sommità della rupe, sfilando una ripida scala intagliata nel masso, consunta dai secoli e dalle piogge. Un portale ogivale coronato da merli introduce alla terrazza più alta, residuo del mastio del complesso. La stretta lingua di roccia e le lisce pareti a strapiombo lasciano percepire l&#8217;imprendibilità del luogo. Tutt&#8217;intorno si <a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/05/sperlinga_castle_N.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-15959" title="sperlinga_castle_N" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/05/sperlinga_castle_N.jpg" alt="" width="483" height="309" /></a>chiude un paesaggio di grande armonia: l&#8217;altopiano di <strong>Gangi</strong>, le creste delle <strong>Madonie</strong>, i <strong>Nebrodi</strong>, l&#8217;<strong>Etna</strong>, i <strong>monti Erei</strong>. Solo le cime ricoperte dai boschi, che lasciano nudi i pascoli e i campi di grano sottostanti, verdi in primavera e assolati d&#8217;estate e nuovamente verdi alla prima spruzzata di pioggia autunnale. Bianche greggi al pascola e stradine non asfaltate disegnano e si inerpicano sulle cime. Fino al 1597, quando Sperlinga venne venduta da <strong>Giovanni Ventimiglia</strong> a <strong>Giovanni Forti Natoli</strong>, si poteva scorgere solo un modesto pugno di case ma forse ancor prima nel XII sec., il <em>castrum Sperlingue</em> dominava queste terre solitario dal suo superbo arroccamento. Si resta ammaliati dallo scoprire scorci sempre differenti e stupirsi di non riuscire a distinguere dove finisca la roccia e cominci la pietra</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="700" height="525" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fsearch%2Fshow%2F%3Fq%3Dcastello%2Bdi%2Bsperlinga&amp;page_show_back_url=%2Fsearch%2F%3Fq%3Dcastello%2Bdi%2Bsperlinga&amp;method=flickr.photos.search&amp;api_params_str=&amp;api_text=castello+di+sperlinga&amp;api_tag_mode=bool&amp;api_media=all&amp;api_sort=relevance&amp;jump_to=&amp;start_index=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="700" height="525" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fsearch%2Fshow%2F%3Fq%3Dcastello%2Bdi%2Bsperlinga&amp;page_show_back_url=%2Fsearch%2F%3Fq%3Dcastello%2Bdi%2Bsperlinga&amp;method=flickr.photos.search&amp;api_params_str=&amp;api_text=castello+di+sperlinga&amp;api_tag_mode=bool&amp;api_media=all&amp;api_sort=relevance&amp;jump_to=&amp;start_index=0"></embed></object></p>
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		<title>La Bellezza torna a Casa al Museo di Aidone</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 19:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aspettando il completamento dei restauri della Villa Romana di Piazza Armerina la provincia di Enna annovera dei bellissimi esempi dell&#8217;arte antica, custoditi nel piccolo museo di Aidone-Morgantina, restituiti in diverse fasi e dopo diverse peripezie e lotte da tre Musei Statunitensi. 
I primi a tornare nel 2009 furono gli Acroliti di Demetra e Kore, dee legate alla fertilità della terra, molto venerate a Morgantina ed in tutto il territorio ennese. Gli Acroliti sono una serie di elementi di sculture in marmo &#8211; due teste con alcune mani e  piedi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aspettando il completamento dei restauri della <strong>Villa Romana</strong> di <strong>Piazza Armerina</strong> la provincia di Enna annovera dei bellissimi esempi dell&#8217;arte antica, custoditi nel piccolo museo di Aidone-Morgantina, restituiti in diverse fasi e dopo diverse peripezie e lotte da tre Musei Statunitensi. <a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/05/acroliti-di-morgantina.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-15944" title="acroliti-di-morgantina" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/05/acroliti-di-morgantina.jpg" alt="" width="504" height="378" /></a></p>
<p>I primi a tornare nel 2009 furono gli <strong>Acroliti</strong> di Demetra e Kore, dee legate alla fertilità della terra, molto venerate a <strong>Morgantina</strong> ed in tutto il territorio ennese. Gli Acroliti sono una serie di elementi di sculture in marmo &#8211; due teste con alcune mani e  piedi &#8211; ritenuti gli esemplari più antichi finora conosciuti di<strong> statue eseguite nella tecnica acrolitica</strong>, cioé con le <strong>estremità in marmo</strong> ed il<strong> corpo in terracotta o legno</strong>. Sarebbero state trovate da scavatori clandestini in contrada S.  Francesco Bisconti e dopo essere state trafugate e importate illegalmente negli Stati Uniti, passarono da diverse mani, tra New York e Los Angeles, fino ad arrivare nelle mani di un collezionista, ancora oggi anonimo, che donò le sculture alla <strong>Bayly Art Museum dell’Università della Virginia</strong>. All&#8217;inizio del 2008, decorso il periodo imposto dal donatore,  l’Università della Virginia, dopo il primo e unico convegno dedicato  alla presentazione delle sculture, ne ha curato la restituzione  all’Italia. Oggi le Divinità dai volti enigmatici, siedono elegantemente vestite dalla stilista siciliana <strong>Marella Ferrera</strong>.<span id="more-15943"></span></p>
<p>Nel museo di ammirano anche 16 preziosissimi oggetti d&#8217;argento dorato e cesellato di epoca tardo-ellenistica, di ambito sacro, noti come &#8220;tesoro di <strong>Eupòlemo</strong>&#8220;, e rientrati nel 2010 da Metropolitan di New York. Delle iscrizioni greche incise sui pezzi, tutte di grande interesse,  alcune fanno <a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/05/tesoro_morgantina_phiale_N.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15945" title="tesoro_morgantina_phiale_N" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/05/tesoro_morgantina_phiale_N.jpg" alt="" width="483" height="315" /></a>riferimento a un personaggio che poteva essere stato  l&#8217;ultimo proprietario del tesoro, un certo Eupòlemo che ha apposto il  suo nome sull&#8217;arula e sulla pisside con figura femminile che tiene in  braccio un bambino. Benché il nome sia documentato altrove, un Eupòlemo è  noto anche a Morgantina come un cittadino che nella seconda metà del  III secolo a.C. è attestato nelle vicinanze della casa dove fu trovato  il tesoro. La ricerca sul contesto storico del tesoro ha finora prodotto  risultati inaspettati e data la bellezza e complessità degli oggetti si  può affermare che questo racconto archeologico sia ancora da  completare. Sembra probabile, per motivi stilistici e iconografici, che i  diversi pezzi del tesoro di Morgantina siano stati prodotti da  artigiani siracusani nel periodo ieroniano, nella seconda metà del III  secolo a.C., un insieme di oggetti che informano su atti privati di  individui come Eupolemo ma anche sulle botteghe specializzate di una  grande metropoli come Siracusa. Questo importante recupero di  informazioni e di storia è dovuto alla collaborazione di molti  personaggi, fra cui in particolare il dott. Silvio Raffiotta, il dott.  Lorenzo Guzzardi, il prof. Pier Giovanni Guzzo, e il compianto dott.  Gianfilippo Villari.</p>
<p>La senza ombra di dubbio la vera star del piccolo museo di Aidone è quella che veniva chiamata Venere di Malibù restituita dal <strong>Museo Getty</strong> nel 2011. Opera<a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/05/morgantina-venere3.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-15946" title="morgantina-venere3" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/05/morgantina-venere3.jpg" alt="" width="414" height="591" /></a> di enorme fascino e bellezza, trattandosi di un&#8217;opera greca, l&#8217;Afrodite, trafugata nel 1979 dall&#8217;antica città di Morgantina, risale al 400/425 a.C., e acquistata illegalmente nel 1988 dal Museo Californiano per la spropositata cifra di 18 milioni di dollari.  Troneggiante su un piedistallo antisismico, la dea, per le sue forme mature, abbondanti e austere, fa pensare più a Demetra che ad Afrodite o a Persefone, come altri avevano ipotizzato. alta 2 metri e 37 centimetri, 600 chilogrammi di peso ( per questo i tombaroli per trasportarla la divisero in tre pezzi) la statua è un acrolito, con arti in marmo e corpo in calcare degli altipiani Iblei, rivestito a tutto tondo da un meraviglioso, svolazzante panneggio. Come sottolinea la dottoressa Serena Raffiotta, la scultura e l&#8217;unico originale del periodo realizzata con questa tecnica.</p>
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		<title>TAORMINA e il suo TEATRO</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 10:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Tauromenion dei Greci, la Tabermin o Almoezia degli Arabi, la Taurominium dei Normanni e la Tavormina degli Spagnoli e Borboni. Tutte esistite, tutte esistono ancora oggi in Taormina, nella sua struttura urbanistica, dove ogni nuovo invasore per secoli la assedia, la distrugge e ricostruisce ogni edificio meglio di prima, aggiungendo qualcosa di bello ed attraente.
Il Monte Tauro interrompe la continuità del litorale tra Messina e Catania e appare come una terrazza naturale, protetta alle spalle dalla rocca di Castelmola e di fronte il mare azzurro. Tutto a Taormina induce ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11639" title="taormina-teatro" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2009/10/taormina-teatro.jpg" alt="taormina-teatro" width="486" height="337" />La <em>Tauromenion</em> dei Greci, la <em>Tabermin</em> o <em>Almoezia</em> degli Arabi, la <em>Taurominium </em>dei Normanni e la <em>Tavormina</em> degli Spagnoli e Borboni. Tutte esistite, tutte esistono ancora oggi in <strong>Taormina</strong>, nella sua struttura urbanistica, dove ogni nuovo invasore per secoli la assedia, la distrugge e ricostruisce ogni edificio meglio di prima, aggiungendo qualcosa di bello ed attraente.<br />
Il <strong><em>Monte Tauro</em> </strong>interrompe la continuità del litorale tra <strong>Messina</strong> e <strong>Catania</strong> e appare come una terrazza naturale, protetta alle spalle dalla rocca di <strong>Castelmola</strong> e di fronte il mare azzurro. Tutto a Taormina induce all’amore, per essere questo un luogo di struggente bellezza, da qualunque parte ci s’affacci  o si contempla. Vigile e onnipresente la osserva compiaciuta, come la più bella delle sue figlie, l’<strong>Etna</strong>.<span id="more-11638"></span><br />
Ma il mito di Taormina rimane avvinto a quello del suo <strong>Teatro</strong>. Tutti lo chiamano greco o antico, di sicuro, quello che è arrivato a noi è un imponente complesso romano – meglio vitruviano. L’impianto esisteva già in epoca greca, ma quello che noi vediamo è il risultato dell’impronta  ellenistica fusa a quella romano-imperiale. <img class="alignright size-full wp-image-11640" title="pic_mediterraneo04" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2009/10/pic_mediterraneo04.jpg" alt="pic_mediterraneo04" width="486" height="329" />Greca rimane l’intuizione, una mente geniale e fantasiosa che collocò la scena in quel sito.<br />
L’imponente cavea è divisa in nove settori, incorniciata da un doppio porticato con arcate in mattoni, tipicamente romano, mentre il portico intero, decorato con nicchie lungo la facciata aveva un podio che sosteneva colonne in marmo. La grande scena monumentale, aveva due ordini di colonne che sostenevano l’architrave, ma oggi rimane soltanto la parte inferiore della struttura; ha tre enormi aperture ad arco che inquadrano la baia di <strong>Giardini Naxos</strong> e la cima del vulcano. Seduti sui gradini del teatro la mente entra in uno stato di trance, fagocitando con gli occhi, tutte quelle meraviglie e comprendendo finalmente il perché in tutta la sua esistenza, da <strong>Ovidio</strong> ad oggi, passando per l’Imperatore <strong>Federico II</strong>, <img class="alignleft size-full wp-image-11641" title="3667290154_e43168225e" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2009/10/3667290154_e43168225e.jpg" alt="3667290154_e43168225e" width="500" height="375" />che stupiva gli alleati siriani ed egizi venuti ad omaggiarlo, accogliendoli in quel teatro trasformato in Palazzo e non dimenticando i viaggiatori del <strong>Grand Tour</strong> che ne hanno cantato e dipinto le lodi romantiche innumerevoli volte.</p>
<p>Per fortuna il teatro non è solo un luogo per turisti che visitano le sue vestigia, ma un corpo vivo, perché ancora oggi assolve il suo compito, quello di essere un Teatro. Ogni anno l’amministrazione comunale con i vari enti locali e privati, svolge al suo interno tante manifestazioni che culminano nella kermesse estiva di <strong>Taormina Arte</strong> e del <strong>Taormina Film Festival</strong>, che richiama nella cittadina divi internazionali e nazionali del grande schermo. Dopo gli spettacoli tutti, artisti e spettatori,  si tuffano per le stradine strette e gremite, di negozietti d’antiquariato, di caffè sfiziosi, piazzette barocche, di trattorie e ristoranti d’ottimo pesce e boutique all’ultima moda. <img class="size-full wp-image-11642 alignright" title="Taormina strade" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2009/10/Taormina-strade.jpg" alt="Taormina strade" width="262" height="313" />Al termine concorderete che <strong>Taormina</strong>, in bilico tra passato e presente, orgogliosa delle vecchie glorie ma pronta per un futuro di novità, è città  straordinariamente incantevole. Lo pensa il mondo intero del resto.</p>
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		<title>Taormina nell’800 raccontata da Guy de Maupassant</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 08:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A un uomo che dovesse passare un solo giorno in Sicilia e chiedesse: “Cosa bisogna vedere?”, risponderei senza esitare “Taormina”. È solamente un paesaggio, ma un paesaggio che possiede tutto quel che sulla terra serve per sedurre gli occhi, la fantasia, la mente. Il villaggio è sospeso su una larga montagna, come fosse rotolato dalla cima. Pur possedendo bei resti del passato ci limitiamo a traversarlo, per vedere il teatro greco e assistere al tramonto. Quello di Taormina è così superbamente posto che non può esistere nel mondo intero un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-11678" title="teatro-al-tramonto" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2009/10/teatro-al-tramonto.jpg" alt="teatro-al-tramonto" width="500" height="375" />A un uomo che dovesse passare un solo giorno in Sicilia e chiedesse: “Cosa bisogna vedere?”, risponderei senza esitare “<strong>Taormina</strong>”. È solamente un paesaggio, ma un paesaggio che possiede tutto quel che sulla terra serve per sedurre gli occhi, la fantasia, la mente. Il villaggio è sospeso su una larga montagna, come fosse rotolato dalla cima. Pur possedendo bei resti del passato ci limitiamo a traversarlo, per vedere il teatro greco e assistere al tramonto. Quello di Taormina è così superbamente posto che non può esistere nel mondo intero un altro luogo a esso assimilabile. Una volta entrati nel muro di cinta, si visita la scena, la sola che sia pervenuta fino a noi in buono stato, si salgono le gradinate, franate e ricoperte d’erba, un tempo destinate al pubblico,<span id="more-11677"></span></em></p>
<div id="attachment_11682" class="wp-caption alignright" style="width: 206px"><em></em><em><img class="size-medium wp-image-11682 " title="maupassant_21" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2009/10/maupassant_211-218x300.jpg" alt="GUY de MAUPASSANT" width="196" height="270" /></em><p class="wp-caption-text">GUY de MAUPASSANT</p></div>
<p style="text-align: left;"><em>e che poteva contenere 35.000 spettatori, e da li si osservava. Si vedono dapprima le rovine, tristi e superbe, ove restano in piedi ancora bianche, fascinose colonne di marmo coi loro capitelli; poi, oltre le mura, scorgiamo in basso, a perdita d’occhio, il mare, la riva che s’allarga fino all’orizzonte, cosparsa di rocce enormi, orlata da sabbie dorate e popolata di villaggi bianchi; poi a destra, domina tutto, occupando con la sua massa la metà del cielo, L’<strong>Etna</strong> nevoso e fumigante,<br />
Oggi, esistono popoli capaci di fare cose simili? Esistono uomini in grado di edificare, per il piacere dei loro simili, opere come queste?<br />
Gli uomini d’un tempo avevano occhi e anima differenti dai nostri, giacché nelle loro vene, col sangue, scorreva qualcosa che non esiste più: <strong>l’amore e la devozione per il bello</strong>.</em><br />
<img class="aligncenter" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2009/10/Senza-nome-True-Color-022.jpg" alt="" width="400" height="190" /></p>
<p style="text-align: left;">Parole queste che oggi hanno ancora più forza e veemenza che in passato. Fermatevi un attimo con me ed osservate quello che noi uomini del presente stiamo lasciando. Leggendo questa bellissima pagina regalatemi un pensiero. Raisi.</p>
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		<title>3- Proverbi siciliani.</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 16:20:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PROVERBI &#8211; Sicilia &#8216;ndo cori cu proverbi d&#8217;onori : Sicilia nel cuore con i proverbi di onore
1.	.	Ci rissi u vermi a&#8217; nuci: dammi tempu ca ti perciu &#8211; Disse il verme alla noce: dammi tempo che ti buco
2.	.	Contra a&#8217; furtuna nun vali sapiri &#8211; Contro la fortuna non vale il sapere 
3.	.	Cori forti consuma la cattiva sorti &#8211; Chi è coraggioso stanca la sfortuna 
4.	.	Criscinu l&#8217;anni e criscinu i malanni &#8211; Più passano gli anni, più aumentano i malanni 
5.	.	Cu ammazza un puorcu sta cuntenti un annu, cu si marita sta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PROVERBI &#8211; Sicilia &#8216;ndo cori cu proverbi d&#8217;onori </strong>: <em><strong>Sicilia nel cuore con i proverbi di onore</strong></em></p>
<p><strong><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/03/noci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15911" title="noci" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/03/noci.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></strong>1.	.	Ci rissi u vermi a&#8217; nuci: dammi tempu ca ti perciu &#8211; <em>Disse il verme alla noce: dammi tempo che ti buco</em></p>
<p>2.	.	Contra a&#8217; furtuna nun vali sapiri &#8211; <em>Contro la fortuna non vale il sapere </em></p>
<p>3.	.	Cori forti consuma la cattiva sorti &#8211; <em>Chi è coraggioso stanca la sfortuna </em></p>
<p>4.	.	Criscinu l&#8217;anni e criscinu i malanni &#8211; <em>Più passano gli anni, più aumentano i malanni </em></p>
<p>5.	.	Cu ammazza un puorcu sta cuntenti un annu, cu si marita sta cuntenti un juornu &#8211; <em>Chi ammazza un maiale è contento per un anno, chi si sposa è contento per un giorno </em></p>
<p>6.	.	Cu&#8217; asini caccia e fimmini cridi, faccia di paradisu nun ni viri &#8211; <em>Chi asini insegue e donne crede, non vedrà il paradiso </em></p>
<p>7.	.	Cu avi &#8216;a mugghieri bedda sempri canta e cu avi dinari assai sempri cunta &#8211; <em>Chi ha una bella moglie canta sempre, chi ha molti soldi conta sempre </em></p>
<p>8.	.	Cu avi dinari campa filici, ma cu nunn’avi perdi l’amici &#8211; <em>Chi ha denaro vive felice, chi non ne ha perde gli amici </em></p>
<p>9.	.	Cu&#8217; bedda voli appariri, tanti guai havi a patiri &#8211; <em>Chi bella vuole apparire, tante sofferenze deve soffrire </em></p>
<p>10.	.	Cu cancia la vecchia ca nova, mali sa trova &#8211; <em>Chi cambia la via vecchia per la nuova, male si trova </em></p>
<p>11.	.	Cu curri sulu &#8216;nun perdi mai &#8211; <em>Chi corre da solo, non perde mai </em></p>
<p>12.	.	Cu disia e cu schifia -<em> Chi desidera e chi disprezza </em></p>
<p>13.	.	Cu disia u mali all’autri, u so&#8217; l’avi darrieri a porta &#8211; <em>Chi desidera il male altrui, il suo ce l’ha dietro la porta </em></p>
<p>14.	.	Fa bene e scodditillu, fa male e pensaci.-<em>Fai del bene e dimenticalo,fai male  e pensaci</em></p>
<p>15.	.Cu&#8217; è picciutteddu nun è puvireddu &#8211; <em>Chi è giovane non è povero</em></p>
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		<title>2-Proverbi Siciliani</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 16:10:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[proverbi]]></category>
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		<category><![CDATA[proverbi siciliani]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[PROVERBI &#8211; Sicilia &#8216;ndo cori cu proverbi d&#8217;onori : Sicilia nel cuore con i proverbi di onore
1	.  Acqua, cunsigghi e sali: senza addumannati nun ni dari &#8211; Acqua, consigli e sale: a chi non li domanda non li dare
2 .  Ahime’! Tri voti ricu: cu casca in poverta’ perdi l’amicu &#8211; Ahimè! Lo dico per tre volte, chi finisce povero perde gli amici
3	.  Ama l’omu tua cu lu viziu sua &#8211; Ama il tuo uomo con tutti i suoi difetti
4 .  Amicu cu tutti e fedeli cu nuddu &#8211; Amico con ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PROVERBI &#8211; Sicilia &#8216;ndo cori cu proverbi d&#8217;onori </strong>: <em><strong>Sicilia nel cuore con i proverbi di onore</strong></em></p>
<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/03/acqua.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15907" title="acqua" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/03/acqua.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>1	.  Acqua, cunsigghi e sali: senza addumannati nun ni dari &#8211; <em>Acqua, consigli e sale: a chi non li domanda non li dare</em></p>
<p>2 .  Ahime’! Tri voti ricu: cu casca in poverta’ perdi l’amicu &#8211; <em>Ahimè! Lo dico per tre volte, chi finisce povero perde gli amici</em></p>
<p>3	.  Ama l’omu tua cu lu viziu sua &#8211; <em>Ama il tuo uomo con tutti i suoi difetti</em></p>
<p>4 .  Amicu cu tutti e fedeli cu nuddu &#8211; <em>Amico con tutti e fedele con nessuno</em></p>
<p>5 .  Ammàtula ca t&#8217;allisci e fai cannola: u santu è di màrmu e nan sura &#8211; <em>E&#8217; inutile che t&#8217;imbelletti e ti fai i ricci: il santo è di marmo e non suda</em></p>
<p>6 .  Amuri, biddizzi e dinari sunnu tri cosi ca nun si puonnu ammucciari &#8211; <em>L’amore, la bellezza ed il denaro sono tre cose che non si possono nascondere7</em></p>
<p><em> </em>7 .  Aprili &#8216;na livari e &#8216;na mentiri- <em>Ad aprile non levare e non mettere</em></p>
<p>8 .  Aria chiara, nun au paura di trona &#8211; <em>Aria chiara, non c’è pericolo di tuoni</em></p>
<p>9 .  Beni ri furtuna, passanu comu la luna &#8211; <em>Beni di fortuna passano molto presto</em></p>
<p>10.	Bono tempu e malu tempu, nun dura tuttu tempu &#8211; <em>Buon tempo e brutto tempo non durano sempre</em></p>
<p>11.  Capiddi e guai nan mancanu mai &#8211; <em>Capelli e guai non mancano mai</em></p>
<p>12   Casa senza omu, casa senza nomu &#8211; <em>Casa senza uomo, casa senza nome</em></p>
<p><em></em>13   Ccu amici e ccu parenti, &#8216;nan accattari e &#8216;nan vinniri nenti &#8211; <em>Con amici e parenti non comprare e vendere niente</em></p>
<p>14   Chiddu ca simini raccogghi &#8211; <em>Quello che semini, raccogli</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>1-Proverbi Siciliani</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 15:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Memory</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[PROVERBI &#8211; Sicilia &#8216;ndo cori cu proverbi d&#8217;onori : Sicilia nel cuore con i proverbi di onore
1.	.	A lupu vecchiu, nun si &#8216;nzigna a tana - A vecchio lupo non si indica la tana
2.	.	A iaddina ca camina, si ricogni c&#8217;a bozza china - La gallina che cammina, torna con il gozzo pieno
3.	.	A lu viddanu n&#8217;ci toccunu nguanti, ma a zappa &#8216;n coddu e u sceccu davanti - Al villano non toccano guanti, ma la zappa sulla spalla e   l&#8217;asino davanti
4.	.	Ama a cui t&#8217;ama, a cui nunt&#8217;ama, lassalu - Ama chi ti ama, chi non ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PROVERBI &#8211; Sicilia &#8216;ndo cori cu proverbi d&#8217;onori </strong>: <em><strong>Sicilia nel cuore con i proverbi di onore</strong></em></p>
<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/03/lupo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15901" title="lupo" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/03/lupo.jpg" alt="" width="257" height="196" /></a>1.	.	A lupu vecchiu, nun si &#8216;nzigna a tana - <em>A vecchio lupo non si indica la tana</em></p>
<p>2.	.	A iaddina ca camina, si ricogni c&#8217;a bozza china - <em>La gallina che cammina, torna con il gozzo pieno</em></p>
<p>3.	.	A lu viddanu n&#8217;ci toccunu nguanti, ma a zappa &#8216;n coddu e u sceccu davanti -<em> Al villano non toccano guanti, ma la zappa sulla spalla e   l&#8217;asino davanti</em></p>
<p>4.	.	Ama a cui t&#8217;ama, a cui nunt&#8217;ama, lassalu - <em>Ama chi ti ama, chi non  t&#8217;ama , lascialo</em></p>
<p>5.	.	A cursa ru sceccu dura picca -<em> La corsa dell’asino dura poco</em></p>
<p>6.	.	A bona parola vali assai e costa picca - <em>Una buona parola, vale molto e costa poco</em></p>
<p>7.	.	cani tintu, catina curta - <em>Per un cane cattivo ci vuole una catena corta</em></p>
<p>8.	.	Aulivu è binirittu e adduma&#8230; virdi e siccu - <em>L’olivo è benedetto, prende fuoco.. verde e secco</em></p>
<p>9.	.	A cosa &#8216;ncimata è menza cusuta- <em>Un abito imbastito è mezzo cucito</em></p>
<p>10.	.	A cu mi duna lu pani lu chiamu patri- <em>Chiamo padre chi mi regala il pane</em></p>
<p>11.	.	Accatta e pientiti - <em>Compra e pentiti</em></p>
<p>12.	.	Chiu scuru di mezzanotti nun pò fari- <em>Più buio di mezzanotte non può essere</em></p>
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		<title>Ricerca online di un lavoro Executive</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Siciliani che vantano un particolare talento o professionalità sanno che nella maggioranza dei casi dovranno emigrare per trovare un lavoro all&#8217;altezza delle proprie aspettative, trovandosi costretti a cercare offerte per località distanti dall&#8217;isola. Un vecchio detto siciliano dice che il primo passo per riuscire nella vita è andare via dall&#8217;isola, cosa che non è vera sempre, ma che evidenzia il fatalismo che dipinge la Sicilia come una terra meravigliosa ma poco reattiva ai cambiamenti della società moderna, che richiedono ben altro dinamismo. In effetti la lista di siciliani che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/02/ricerca-lavoro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15861" title="ricerca-lavoro" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2012/02/ricerca-lavoro.jpg" alt="ricerca-lavoro" width="240" height="227" /></a>I Siciliani che vantano un particolare talento o professionalità sanno che nella maggioranza dei casi dovranno emigrare per trovare un lavoro all&#8217;altezza delle proprie aspettative, trovandosi costretti a cercare offerte per località distanti dall&#8217;isola. Un vecchio detto siciliano dice che il primo passo per riuscire nella vita è andare via dall&#8217;isola, cosa che non è vera sempre, ma che evidenzia il fatalismo che dipinge la Sicilia come una terra meravigliosa ma poco reattiva ai cambiamenti della società moderna, che richiedono ben altro dinamismo. In effetti la lista di siciliani che hanno ottenuto in ogni settore fama e successo fuori dall&#8217;isola è lunghissima, dimostrando con ciò una grande volontà di affermazione, oltre a una grande curiosità e capacità di adattamento.</p>
<p>La disparità tra il numero di posizioni qualificate tra il nord e il sud è sempre stata evidente, mostrando un divario che invece di ridursi, cresce sempre più nel tempo. Sforziamoci di vederla in modo positivo, diciamo che esistono ampi margini di miglioramento, ma al momento per i siciliani che vantano una professionalità di alto livello è più proficuo concentrare la ricerca di posizioni aperte nel centro nord d&#8217;italia, se non addirittura fuori dai confini nazionali.<span id="more-15859"></span></p>
<p>Un servizio specializzato nel mettere in contatto la domanda e l&#8217;offerta di lavoro qualificato, di livello <strong>executive</strong> con retribuzioni elevate che ci sentiamo di consigliare a chi cerca lavoro è <a title="offerte di lavoto" href="http://www.experteer.it" target="_blank"><strong>www.experteer.it</strong></a>, un sito dove è possibile ricercare e trovare moltissime <a title="lavoro" href="http://www.experteer.it/">offerte di lavoro senior</a>.</p>
<p>Per i candidati l&#8217;iscrizione al servizio <strong>Experteer</strong> è facile e gratuita, ed offre ottime funzionalità di ricerca basate sulla distanza dalla <strong>località</strong> <strong>di riferimento</strong>, sui<strong> principali</strong> <strong>settori di mercato</strong> (es. <a title="consulenza" href="http://www.experteer.it/offertelavoro/settore/lavoro/consulenza">consulenza</a>, elettronica, information technology, telecomunicazioni, logistica, <a title="farmaceutica" href="http://www.experteer.it/offertelavoro/settore/lavoro/farmaceutica">farmaceutica</a>, medicina etc..) e sul<strong> livello retributivo</strong>.</p>
<p>Ogni candicato può creare un <strong>curriculum</strong> in modo accurato e completo in tutte le  informazioni per aumentare la propria visibilità nei confronti di migliaia di headhunters, alla ricerca di un lavoratori di alto livello.</p>
<p>Se siete alla ricerca di lavoro qualificato vi consigliamo di usare il servizio offerto da <strong>Experteer.it</strong>, e di scoprire in autonomia le molte funzionalità che facilitando il contatto tra i candidati di talento e un lavoro all&#8217;altezza delle proprie aspettative.</p>
<p>Se si deve lasciare il sole dell&#8217;isola più bella del mediterraneo bisogna trovare le giuste motivazioni in un lavoro che valga la pena, forse è in questo la ragione del successo dei siciliani che lavorano fuori: una motivazione fuori dal comune.</p>
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		<title>Galleria di immagini di Piazza Pretoria a Palermo</title>
		<link>http://www.blogsicilia.eu/galleria-di-foto-di-piazza-pretoria-a-palermo/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 00:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[no-home]]></category>
		<category><![CDATA[palermo]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title='Palermo Piazza Pretoria' width='100%' height='550' src='http://www.gallito.it/sem/service/media/get.php?id=109' frameborder='0' allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Cose da fare e vedere a Palermo – Video tour</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 00:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[google map]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[palermo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una mappa con alcuni dei posti più belli di Palermo, raccontati attraverso dei video caricati in Youtube. 
Un modo come un&#8217;altro per fare un tour di una delle città più belle e ricche di storia del mondo, che testimonia il passaggio di dominazioni molto diverse tra loro che si sono avvicendate nei secoli.
Alcuni monumenti di Palermo fanno respirare l&#8217;anima araba di questa città, che si fonde con quella cristiana testimoniata dalla presenza di moltissime chiese. In alcuni casi lo stile arabo e quello normanno si fondono dando vita a un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/10/Palermo-Zisa.jpg"><img src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/10/Palermo-Zisa-300x200.jpg" alt="" title="Palermo-Zisa" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-14942" /></a>Una mappa con alcuni dei posti più belli di Palermo, raccontati attraverso dei video caricati in Youtube. </p>
<p>Un modo come un&#8217;altro per fare un tour di una delle città più belle e ricche di storia del mondo, che testimonia il passaggio di dominazioni molto diverse tra loro che si sono avvicendate nei secoli.</p>
<p>Alcuni monumenti di Palermo fanno respirare l&#8217;anima araba di questa città, che si fonde con quella cristiana testimoniata dalla presenza di moltissime chiese. In alcuni casi lo stile arabo e quello normanno si fondono dando vita a un nuovo stile.</p>
<p>La cattedrale di Palermo è un esempio di questa commistione di elementi arabi e normanni. </p>
<p>Il consiglio che ti diamo, se non hai ancora visitato Palermo, è di venire a vedere di persona e di vivere l&#8217;atmosfera irripetibile che si vive in questa città dalla storia millenaria.</p>
<p>In questo tour trovi un video di<br />
<strong><br />
1. Cappella Palatina e Palazzo dei Normanni  2. Chiesa del Gesù, detta anche Casa Professa  3. Chiesa della Magione  4. Chiesa della Martorana di Palermo  5. Chiesa di San Francesco  6. Chiesa Santa Maria dello Spasimo  7. Palazzo Steri  8. Catterale   9. Mercato della Vicciria  10. Palazzo Abatellis  11. Piazza Pretoria  12. Teatro Massimo  13. Piazza Vigliena, detta I Quattro Canti  14. San Giovanni degli eremiti  15. Chiesa di San Domenico</strong></p>
<p><iframe title='palermo' width='100%' height='820' src='http://gallito.it/sem/service/maps/get.php?id=50' frameborder='0' allowfullscreen></iframe></p>
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