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	<title>Blog Sicilia &#187; foto</title>
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	<description>Un Blog che racconta la Sicilia</description>
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		<title>Galleria di immagini di Piazza Pretoria a Palermo</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 00:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title='Palermo Piazza Pretoria' width='100%' height='550' src='http://www.gallito.it/sem/service/media/get.php?id=109' frameborder='0' allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>L’ISOLA BELLA di TAORMINA</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 15:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Isola Bella di Taormina
L&#8217;Isola Bella è il famosissimo e suggestivo isolotto, ricoperto da una rigogliosa vegetazione, che si trova a pochi metri dalla spiaggia di Taormina. Una sottile striscia di sabbia la collega alla terra ferma e pertanto  la si può  raggiunge  agevolmente a piedi percorrendo  questa  bretella naturale che affiora e scompare secondo i capricci delle correnti  e delle maree.
L&#8217;isolotto venne donato nel 1806 da Ferdinando I di Borbone a Pancrazio Ciprioti sindaco di Taormina. Fu acquistata nel 1890 da Lady Florence Trevelyan, nipote della Regina Vittoria e moglie del ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Isola Bella di Taormina</strong></p>
<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/isola-bella-taormina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13329" title="isola bella taormina" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/isola-bella-taormina.jpg" alt="" width="420" height="280" /></a>L&#8217;Isola Bella è il famosissimo e suggestivo isolotto, ricoperto da una rigogliosa vegetazione, che si trova a pochi metri dalla spiaggia di Taormina. Una sottile striscia di sabbia la collega alla terra ferma e pertanto  la si può  raggiunge  agevolmente a piedi percorrendo  questa  bretella naturale che affiora e scompare secondo i capricci delle correnti  e delle maree.</p>
<p>L&#8217;isolotto venne donato nel 1806 da <strong>Ferdinando I di Borbone</strong> a <strong>Pancrazio Ciprioti </strong>sindaco di Taormina. Fu acquistata nel 1890 da Lady <a title="Florence Trevelyan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Florence_Trevelyan">Florence Trevelyan</a>, nipote della Regina <a title="Vittoria del Regno Unito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittoria_del_Regno_Unito">Vittoria</a> e moglie del filantropo sindaco di Taormina prof. <a title="Salvatore Cacciola" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cacciola">Salvatore Cacciola</a> che la valorizzò costruendovi una pittoresca casetta e piantumandovi rare essenze pregiate; poi andò in eredità all&#8217;unico nipote maschio avv.<a title="Cesare Acrosso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Acrosso">Cesare Acrosso</a>.</p>
<p>Nel 1954 fu acquistata dai fratelli Busurgi, che vi realizzarono una splendida residenza con una minuscola piscina camuffata fra rocce e piantagioni.</p>
<p>Nel 1984, su sollecitazione del Comune di Taormina, l&#8217;Assessorato regionale dei Beni Culturali dichiarò l&#8217;Isola Bella un monumento d&#8217;interesse storico artistico di particolare pregio in quanto: <em>&#8220;esempio isolato di unicum come valore naturalistico, storico e culturale&#8221;</em>, sottoponendola a vincoli di tutela. Il decreto considerava l&#8217;isola come un &#8220;<a title="Monumento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monumento">monumento</a> naturale&#8221;.</p>
<p>Nel 1990 l&#8217;isola fu messa all&#8217;asta e acquistata dall&#8217;Assessorato dei Beni Culturali. Nel 1998 fu istituita <a title="Riserva naturale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale">riserva naturale</a>, gestita dal <a title="WWF" href="http://it.wikipedia.org/wiki/WWF">WWF</a> e di recente passata in gestione alla <a title="Provincia di Messina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Messina">Provincia di Messina</a>.</p>
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		<title>A San Fratello per Pasqua i Giudei fanno festa</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 00:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Settimana Santa è sicuramente il momento più ricco di manifestazioni in Sicilia: la passione di Cristo e la sua resurrezione sono testimoniate, in modi diversi e a volte singolari, da tradizioni  popolari e riti  sacri che attirano la curiosità di tanta gente A volte questi riti hanno un sapore pagano: A San Fratello, piccolo comune  della provincia di Messina adagiato tra le alture dei Nebrodi  si rinnova ogni anno il rito pasquale della  Festa dei Giudei . A questa manifestazione partecipano tutti i cittadini: all&#8217;alba  del Mercoledì Santo fino ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/03/giudei-di-san-fratello_resize.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13777" title="giudei di san fratello_resize" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/03/giudei-di-san-fratello_resize.jpg" alt="" width="530" height="354" /></a>La <strong>Settimana Santa</strong> è sicuramente il momento più ricco di manifestazioni in Sicilia: la passione di Cristo e la sua resurrezione sono testimoniate, in modi diversi e a volte singolari, da tradizioni  popolari e riti  sacri che attirano la curiosità di tanta gente A volte questi riti hanno un sapore pagano: A <strong>San Fratello</strong>, piccolo comune  della provincia di Messina adagiato tra le alture dei <strong>Nebrodi </strong> si rinnova ogni anno il rito pasquale della  <strong>Festa dei Giudei </strong>. A questa manifestazione partecipano tutti i cittadini: all&#8217;alba  del Mercoledì Santo fino al venerdì, suggestivi personaggi con costumi variopinti  detti  &#8221;Giudei&#8221;, invadono le vie con suoni e balli, che  in verità ricordano più il carnevale che la <strong>Pasqua</strong>.</p>
<p><span id="more-13776"></span>I Giudei,  percorrendo le strade del paese, suonano , muovendosi in maniera <a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/03/3447439673_20f6afd1c1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-13778" title="3447439673_20f6afd1c1" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/03/3447439673_20f6afd1c1.jpg" alt="" width="500" height="394" /></a>impertinente, trombette dal suono stridulo  e fastidioso . Il Giudeo in questa rappresentazione simboleggia il crocifissore, il flagellatore, e il soldato che affonda la lancia sul costato di Gesù. Il Giudeo è anche il volto folle dell’uomo che sa di commettere un abominio e  nonostante questo lo compie. Tutto questo viene nettamente dichiarato, e nello stesso tempo reso astratto dalla messinscena surreale  del rito. I costumi variopinti che vengono indossati dai Giudei sono molto preziosi ed antichi , infatti le famiglie  li possiedono  e conservano gelosamente da molte generazioni. I personaggi vestono una giubba e calzoni di mussola rossa con strisce di stoffa di altri colori ( di solito gialle e bianche), la testa  è coperta da  una maschera ed  il  cappuccio  termina con un lungo cordoncino  come  fosse una coda. Altri elementi rendono la maschera grottesca, come la  pelle lucida che forma una lingua,  le sopracciglia lunghe e arcuate,   le scarpe di cuoio o stoffa,  delle catene nella mano sinistra e la tromba sull’altra. Di certo non ricordano coloro che vissero al tempo di Gesù, ma la loro carica simbolica e spettacolare, porta il tutto su un altro piano di attenzione ed astrazione. Nella <em><strong>Corda Pazza</strong></em>, <strong>Leonardo Sciascia</strong> scrive: <em>“&#8230;che cos’è  una festa religiosa in Sicilia? Sarebbe facile rispondere che è tutto&#8230; é anzi tutto una esplosione esistenziale&#8230;esplosione dell’es collettivo di un paese dove la collettività esiste soltanto a livello dell’es&#8230; I Giudei (di San Fratello) sono gli uccisori di Cristo, perciò nella rappresentazione della passione di Cristo che viene condannato e crocifisso, essi demonicamente si scatenano&#8230;e ci chiediamo se alla formazione di tale tradizione non abbiano concorso più delle ragioni calendariali e liturgiche, ragioni psicologiche, sociali e storiche”,</em> La festa di San Fratello appare distante dal momento che si va a rievocare, e  difficilmente troviamo altrove.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-13779" title="giudeo 2" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/03/giudeo-2.jpg" alt="" width="480" height="578" />Per questo ,almeno una volta,bisogna andare ad assistere a questa incredibile e seducente pantomima dal sapore amaro, che ricorda  le parole del vangelo:  <em>Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: &#8220;Salve, re dei Giudei!&#8221;. E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo</em>. (<strong>vangelo di Matteo</strong>)</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. Cominciarono poi a salutarlo: &#8220;Salve, re dei Giudei!&#8221;. E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo</em>. (<strong>vangelo di Marco</strong>)<br />
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		<title>Mediterranean Quilt, una grande opera d’Arte collettiva</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 11:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[arte e cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[A cura dell’Associazione Artistico Culturale Wrong Lab
Wrong Lab, un gruppo di giovani artisti, graphic designers e fotografi italiani, cerca la collaborazione di fotografi e amatori della fotografia, provenienti dai 23 paesi del Mediterraneo, per dar vita a: Mediterranean Quilt, una grande opera d’Arte collettiva.
Il progetto si propone di riunire le immagini di differenti terre e nazioni, accomunate dallo stesso mare, in un grande “Quilt” fotografico, simbolo di unione e collaborazione fra diversi popoli e culture.
Obiettivo di questa iniziativa è favorire lo scambio artistico e culturale tra questi popoli, creando un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/04/MEDITERRANEAN-QUILT_LOGO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15634" title="MEDITERRANEAN QUILT_LOGO" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/04/MEDITERRANEAN-QUILT_LOGO-233x300.jpg" alt="" width="233" height="300" /></a><strong>A cura dell’Associazione Artistico Culturale Wrong Lab</strong></p>
<p><strong>Wrong Lab</strong>, un gruppo di giovani artisti, graphic designers e fotografi italiani, cerca la collaborazione di fotografi e amatori della fotografia, provenienti dai 23 paesi del Mediterraneo, per dar vita a: <strong>Mediterranean Quilt</strong>, una grande opera d’Arte collettiva.</p>
<p>Il progetto si propone di riunire le immagini di differenti terre e nazioni, accomunate dallo stesso mare, in un grande “<strong>Quilt</strong>” fotografico, simbolo di unione e collaborazione fra diversi popoli e culture.</p>
<p>Obiettivo di questa iniziativa è favorire lo scambio artistico e culturale tra questi popoli, creando un grande archivio virtuale, mostre e pubblicazioni.</p>
<p>L’iscrizione è gratuita ed aperta a tutti.</p>
<p>Per partecipare è necessario inviare 4 foto nel formato jpeg 20x20cm a 300 dpi dal tema:<br />
- <strong>mare</strong>, (una texture del mare);<br />
- <strong>costa</strong>, (una texture della costa – sabbia – terra – sassi – roccia – etc&#8230;);<br />
- <strong>città</strong> (una texture della città vista dall’alto);<br />
- <strong>persone</strong> (un ritratto frontale di una persona, anche un autoritratto).</p>
<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/04/01_THE-SEA.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-15637" title="01_THE SEA" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/04/01_THE-SEA-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/04/02_THE-COAST.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-15638" title="02_THE COAST" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/04/02_THE-COAST-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/04/03_THE-CITY.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-15639" title="03_THE CITY" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/04/03_THE-CITY-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Mediterranean Quilt si concretizzerà con una prima mostra ad Erice in Primavera 2011 in collaborazione con il Comune di Erice e il Rotaract 2110 Distretto Sicilia-Malta.</p>
<p>Il termine per l’invio delle foto per la prima mostra ad Erice è il 15 Aprile 2011.<span id="more-15630"></span></p>
<p>A seguito di tale scadenza sarà possibile continuare ad inviare le foto per le successive mostre itineranti nell’area del Mediterraneo.</p>
<p>Per iscriversi al progetto visitare il sito: <a href="http://www.mediterraneanquilt.wrongstudio.com/">http://www.mediterraneanquilt.wrongstudio.com/</a></p>
<p>Per maggiori approfondimenti:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Mediterranean-Quilt/206713356010386?sk=wall">http://www.facebook.com/pages/Mediterranean-Quilt/206713356010386?sk=wall</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/Wrong-Studio/103981329676145">http://www.facebook.com/pages/Wrong-Studio/103981329676145</a><br />
<a href="http://twitter.com/wrongstudio#">http://twitter.com/wrongstudio#</a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/wrongstudio/">http://www.flickr.com/photos/wrongstudio/</a></p>
<p><a href="mailto:mediterraneo@wrongstudio.com">mediterraneo@wrongstudio.com</a><br />
<a href="mailto:info@wrongstudio.com">info@wrongstudio.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nel centro storico di Palermo</title>
		<link>http://www.blogsicilia.eu/camminando-per-il-centro-storico-di-palermo/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 14:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Palermo parlano anche i muri. Per le strade tante testimonianze del passato, come questa.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">A Palermo parlano anche i muri. Per le strade tante testimonianze del passato, come questa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/03/IMG_1020-e1299427306149.jpg"><img class="size-large wp-image-15574 aligncenter" title="Indulgenze" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/03/IMG_1020-e1299427306149-1024x516.jpg" alt="Indulgenze" width="614" height="310" /></a></p>
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		<title>Foto del capodanno cinese a Palermo</title>
		<link>http://www.blogsicilia.eu/foto-del-capodanno-cinese-a-palermo/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 15:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[palermo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#038;pageCome spiegava il professore Bellavista in un famoso film di Luciano De Crescenzo, per tentare inutilmente di dissuadere un pover&#8217;uomo che gli chiedeva un prestito per comprare i botti, il capodanno non esiste, perchè non esiste la contemporaneità. Il capodanno di Napoli infatti non è più capodanno di quello di Bombay. 
In realtà il capodanno esiste eccome, e nel sentire comune della gente è un giorno importantissimo. Per quanto sia illogico, è il giorno tanto atteso in cui ci si butta alle spalle tutto il male passato e ci si ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#038;pageCome spiegava il professore Bellavista in un famoso film di Luciano De Crescenzo, per tentare inutilmente di dissuadere un pover&#8217;uomo che gli chiedeva un prestito per comprare i botti, il capodanno non esiste, perchè non esiste la contemporaneità. Il capodanno di Napoli infatti non è più capodanno di quello di Bombay. </p>
<p>In realtà il capodanno esiste eccome, e nel sentire comune della gente è un giorno importantissimo. Per quanto sia illogico, è il giorno tanto atteso in cui ci si butta alle spalle tutto il male passato e ci si affaccia con ottimismo al futuro. Ci sono miliardi di persone al mondo per le quali il primo di gennaio è un giorno come gli altri. In febbraio tocca ai cinesi, sempre più presenti nel tessuto sociale delle nostre città, festeggiare l&#8217;inizio del nuovo anno. Con oltre un mese di ritardo diremmo noi. Con oltre un mese di anticipo noi, direbbero loro. Chi ha ragione? Ovviamente nessuno. </p>
<p>Nella galleria che segue, alcune foto dei festeggiamenti di inizio anno per le strade di Palermo, scattate da <a href="http://www.isabellaiervolino.com">Isabella Iervolino</a>. E buon nuovo anno cinese a tutti!</p>
<p><object width="650" height="420"><param name="flashvars" value="offsite=true〈=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fisabella79%2Fsets%2F72157625877551569%2Fshow%2F_show_back_url=%2Fphotos%2Fisabella79%2Fsets%2F72157625877551569%2F&#038;set_id=72157625877551569&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true〈=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fisabella79%2Fsets%2F72157625877551569%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fisabella79%2Fsets%2F72157625877551569%2F&#038;set_id=72157625877551569&#038;jump_to=" width="650" height="420"></embed></object> </p>
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		<title>Arcobaleno al Foro italico di Palermo</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 14:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vista dal foro italico di Palermo nel pomeriggio di una domenica di pochi giorni fa, dopo un temporale.

Foto di Ewelina Tężycka
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Vista dal foro italico di Palermo nel pomeriggio di una domenica di pochi giorni fa, dopo un temporale.</p>
<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/02/arcobaleno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-15467" title="arcobaleno alla marina di Palermo" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/02/arcobaleno.jpg" alt="arcobaleno alla marina di Palermo" width="650" height="500" /></a></p>
<p>Foto di Ewelina Tężycka</p>
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		<title>Foto panoramiche di Palermo</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 12:31:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La zona di Palermo era in origine un&#8217;ampia pianura tagliata da molti fiumi e torrenti e caratterizzata da ampie zone paludose  da tempo bonificate. Palermo è circondata  da montagne le cui cime a volte nella stagione invernale si ricoprono di neve.
La pianura di Palermo, si affaccia sul mare, ed insieme ai monti alle sue spalle forma la Conca d&#8217;Oro. La disposizione del comune si estende lungo la fascia costiera, con poca penetrazione nell&#8217;entroterra. I fiumi che un tempo l&#8217;attraversavano  sono scomparsi .
In questo post una galleria di foto panoramiche di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/01/foto-panorama-mondello.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15410" title="foto-panorama-mondello" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2011/01/foto-panorama-mondello.jpg" alt="" width="480" height="330" /></a>La zona di <strong>Palermo</strong> era in origine un&#8217;ampia pianura tagliata da molti fiumi e torrenti e caratterizzata da ampie zone paludose  da tempo bonificate. Palermo è circondata  da montagne le cui cime a volte nella stagione invernale si ricoprono di neve.</p>
<p>La pianura di Palermo, si affaccia sul mare, ed insieme ai monti alle sue spalle forma la <strong>Conca d&#8217;Oro</strong>. La disposizione del comune si estende lungo la fascia costiera, con poca penetrazione nell&#8217;entroterra. I fiumi che un tempo l&#8217;attraversavano  sono scomparsi .</p>
<p>In questo post una galleria di foto panoramiche di Palermo e dintorni.<span id="more-15408"></span></p>
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		<title>Ad ACIREALE il 20 gennaio, tutti di corsa per San Sebastiano</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 07:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raisi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel V secolo c’è chi vuole Sebastiano, soldato e martire, oriundo di Narbona in Francia; altri ne assicurano invece l’origine spagnola. Educato comunque a Milano, è assai caro all’imperatore Diocleziano che gli affida il comando della prima coorte. Quando Diocleziano che aveva un  profondo odio verso i fedeli a Cristo, scoprì che Sebastiano era cristiano esclamò: “Io ti ho sempre tenuto fra i maggiorenti del mio palazzo e tu hai operato nell’ombra contro di me.”; fu quindi da lui condannato a morte, trafitto da frecce. Sempre secondo la leggenda, dopo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-12678" title="San Sebastiano Acireale" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/San-Sebastiano-Acireale.jpg" alt="San Sebastiano Acireale" width="477" height="309" />Nel V secolo c’è chi vuole <strong>Sebastiano</strong>, soldato e martire, oriundo di <strong>Narbona</strong> in Francia; altri ne assicurano invece l’origine spagnola. Educato comunque a Milano, è assai caro all’imperatore Diocleziano che gli affida il comando della prima coorte. Quando <strong>Diocleziano</strong> che aveva un  profondo odio verso i fedeli a Cristo, scoprì che Sebastiano era cristiano esclamò: “<em>Io ti ho sempre tenuto fra i maggiorenti del mio palazzo e tu hai operato nell’ombra contro di me.</em>”; fu quindi da lui condannato a morte, trafitto da frecce. Sempre secondo la leggenda, dopo questo martirio fu abbandonato perché i carnefici lo credettero morto, ma non lo era, e fu amorevolmente curato e riuscì a guarire. <span id="more-12676"></span>Cercando il martirio, sarebbe ritornato da Diocleziano per rimproverarlo e questi avrebbe ordinato di flagellarlo a morte, per poi gettarne il corpo nella <em>Cloaca Maxima</em>. Essendo<img class="alignright size-full wp-image-12679" title="Basilica di San Sebastiano Acireale" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/Basilica-di-San-Sebastiano-Acireale.jpg" alt="Basilica di San Sebastiano Acireale" width="500" height="430" /> stato martirizzato con frecce che sin dalla più remota antichità sono simbolo della peste, Sebastiano è presto assunto come protettore contro questa malattia. A questo punto il santo viene praticamente <em>“adottato”</em> dai siciliani, afflitti in passato da gravi pestilenze, e in particolare dagli abitanti della vecchia Aquilia, che poi diventa la Nuova Aquilia e dal 1642 <strong>Acireale</strong>. Già nel 1473 viene edificato un tempio votivo dedicato a San Sebastiano, l’odierna chiesa di Sant’Antonio da Padova, che – guarda caso – è l’unica costruzione di Nuova Aquilia rimasta in piedi dopo il terremoto del 1693. La città di Acireale è particolarmente devota al Santo, tanto da chiamarlo con epiteti dialettali vezzeggiativi (uno fra i tanti è <em>&#8220;rizzareddu&#8221;</em>, &#8220;ricciutello&#8221;); motivo di devozione è stato oltre che il risparmio dalla pestilenza; la grazia ricevuta alla città etnea fu quella di essere scampata ad un bombardamento nella 2° <img class="alignleft size-full wp-image-12680" title="Uscita di San Sebastiano" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/Uscita-di-San-Sebastiano.jpg" alt="Uscita di San Sebastiano" width="478" height="313" />Guerra Mondiale. Non occorreva altro per moltiplicare a dismisura il numero dei <em>“divoti”</em> dell’ex soldato, il cui simulacro trova posto nella basilica, custodito in un prezioso fercolo, o vara. La mattina del <strong>20 gennaio</strong>, giorno della festa di <strong>San Sebastiano</strong>, la vara viene montata su un pesante marchingegno ligneo dotato di ruote ed è a questo punto che comincia la grande kermesse:  verso le 5.30 del mattino la chiesa emana le &#8220;7 chiamate&#8221;, 7 vigorosi colpi di campana che chiamano i devoti a raccolta. Poi, cominciano, dalle 6.15, le Sante Messe dei Devoti, Messe dedicate principalmente alla preparazione di questi ultimi alla festa. Verso le 7.15 cessano le messe. L&#8217;Apertura della cappella della basilica. Alle 7.20 circa, entrano in Basilica i Devoti legati ai Cavalieri<img class="alignright size-full wp-image-12681" title="san_sebastiano" src="http://www.blogsicilia.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/san_sebastiano.jpg" alt="san_sebastiano" width="448" height="330" /> di Malta, gridando a squarciagola frasi in lingua siciliana, del tipo: <em>Taliàtilu quant&#8217;è beddu, lu rizzareddu</em> (Guardatelo quant&#8217;è bello, il ricciutello); <em>Amamulu cu tuttu lu cori</em> (Amiamolo con tutto il cuore); <em>Semu tutti ê tò pedi</em> (siamo tutti ai tuoi piedi); <em>Nun semu muti, Viva Sammastianu</em> (Non siamo zitti, viva San Sebastiano); Poi, verso le 7.35, il momento più commovente: l&#8217;apertura della cappella da parte del Parroco della Basilica. In seguito, il Fercolo (Vara, in dialetto) settecentesco è imbullonato alla macchina lignea, anch&#8217;essa settecentesca (restaurata e rinforzata nei secoli). Alla fine, alle undici, la consegna del Santo alla Città. Accompagnato da una folla immensa, ecco la spettacolare uscita del veicolo dalla basilica, che avviene di corsa, e le millimetriche manovre che i <em>“divoti”</em> eseguono per le strette vie del centro cittadino sollevando a braccia il pesantissimo marchingegno. E così si va avanti fino a notte fonda.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="700" height="525" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fsearch%2Fshow%2F%3Fq%3Dacireale%2Bsan%2Bsebastiano&amp;page_show_back_url=%2Fsearch%2F%3Fq%3Dacireale%2Bsan%2Bsebastiano&amp;method=flickr.photos.search&amp;api_params_str=&amp;api_text=acireale+san+sebastiano&amp;api_tag_mode=bool&amp;api_media=all&amp;api_sort=relevance&amp;jump_to=&amp;start_index=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="700" height="525" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fsearch%2Fshow%2F%3Fq%3Dacireale%2Bsan%2Bsebastiano&amp;page_show_back_url=%2Fsearch%2F%3Fq%3Dacireale%2Bsan%2Bsebastiano&amp;method=flickr.photos.search&amp;api_params_str=&amp;api_text=acireale+san+sebastiano&amp;api_tag_mode=bool&amp;api_media=all&amp;api_sort=relevance&amp;jump_to=&amp;start_index=0"></embed></object></p>
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		<title>Conferenza “Festino Barocco”</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 22:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gallito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni scatti di Isabella Iervolino della conferenza tenutasi, giorno 18 Dicembre, al Palazzo delle Aquile di Palermo: “Festino Barocco nell’età moderna e contemporanea.
Il professore e scenografo Calogero Armato, ha consacrato la propria vita alla progettazione e realizzazione di un nuovo Festino barocco che possa far rivivere il passato, proiettandosi allo stesso tempo nel futuro.

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni scatti di <a href="http://www.isabellaiervolino.com">Isabella Iervolino</a> della conferenza tenutasi, giorno 18 Dicembre, al Palazzo delle Aquile di Palermo: “Festino Barocco nell’età moderna e contemporanea.</p>
<p>Il professore e scenografo Calogero Armato, ha consacrato la propria vita alla progettazione e realizzazione di un nuovo Festino barocco che possa far rivivere il passato, proiettandosi allo stesso tempo nel futuro.</p>
<p><center><object width="600" height="450"><param name="flashvars" value="offsite=true〈=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fisabella79%2Fsets%2F72157625508607045%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fisabella79%2Fsets%2F72157625508607045%2F&#038;set_id=72157625508607045&#038;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true〈=it-it&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fisabella79%2Fsets%2F72157625508607045%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fisabella79%2Fsets%2F72157625508607045%2F&#038;set_id=72157625508607045&#038;jump_to=" width="600" height="450"></embed></object></center></p>
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