Browse Category: Foto

Carciofi del mercato del Capo di Palermo, ispiratori di versi

Carciofi del mercato del capo di Palermo
Carciofi del mercato del capo di Palermo

Può capitare che passeggiando per un mercato, in questo caso si trattava del mercato del Capo di Palermo, l’occhio cada su un mazzo di fiori di carciofo, coperti dalle tipiche foglie carnose di colore verde violaceo culminate da spuntoni, che è buona norma maneggiare con cura.

I carciofi sono protagonisti di moltissimi piatti, non solo siciliani. Carciofi alla romana, caponata di carciofi, carciofi alla brace, paste con crema di carciofi. E sono buonissimi.

Oltre alla loro bontà, madre natura li ha dotati di una forma davvero insolita. Un cuore tenero protetto da un’armatura acuminata.

Al carciofo dedicò un’ode il poeta cileno Pablo Neruda, che immaginiamo, stette molto ad osservarli affascinato prima di mangiarseli.


Ode al carciofo

Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all’asciutto sotto le sue squame,
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,
divennero viticci,
infiorescenze commoventi rizomi; Continue Reading

Pantelleria, la figlia del vento

L’isola di Pantelleria si trova a 70 km dall’Africa ed a 85 km dalla Sicilia. Ha coste prevalentemente rocciose ed un’altura – “Montagna Grande“- che si eleva fino a 863 metri sul livello del mare. Pantelleria fa parte della provincia di Trapani con cui è collegata sia via mare che via aerea. Pantelleria infatti possiede un aeroporto che la collega all’Italia continentale con voli di linea.

Il nome Pantelleria deriva dall’arabo (Bent-el Rhia) che vuol dire figlia del vento: infatti sono numerosi i venti che soffiano durante tutto l’anno, essi rendono il clima più mite, ma tengono lontane le nuvole e quindi le piogge, provocando una forte siccità. La natura del suolo è vulcanica: le colate laviche hanno formato rocce molto caratteristiche, calette e faraglioni suggestivi che uniti alle opere dell’uomo fanno di Pantelleria un contesto unico caraterizzato da giardini strappati alle rocce con l’aiuto di muri a secco e costruzioni tipiche come i dammusi. Sono presenti sorgenti di acqua calda, molto apprezzate dai turisti, che testimoniano una latente attività vulcanica.

La storia dell’isola risale almeno a 5000 anni fa, quando veniva visitata per l’estrazione ed esportazione dell’ossidiana che era molto utilizzata per costuire utensili affilati. A Mursia sono presenti tracce di insediamenti dell’Età del bronzo e sono state messe alla luce anche tracce di fabbricati e cisterne di origine punica. I Romani occuparono l’isola e nel periodo imperiale ne fecero luogo di esilio. La storia antica più recente risale agli arabi ( 700 d.C.) che sterminarono la popolazione Cristiana e diedero all’isola il nome che ha oggi. Nel 1123 i Normanni conquistarono l’isola e nel 1311 divenne principato Aragonese fino a 1500 quando i temutissimi Turchi la conquistarono con un’azione di estrema ferocia. Continue Reading

Quattro Canti di Palermo – Particolari

I Quattro Canti o Piazza Vigliena sono i quattro prospetti architettonici che rappresentano il cuore di Palermo, all’incrocio fra i due principali assi viari della città: la via Maqueda, a metà della sua lunghezza, e il Cassaro, la più antica strada di Palermo, anch’esso a metà del suo tragitto.

Si tratta di prospetti barocchi realizzati tra il 1609 e il 1620 e costituiti da quattro ordini, sormontati dagli stemmi reali, senatorio e viceregio scolpiti in marmo bianco e decorati secondo un principio di ascensione dalla Natura al Cielo.

Nell’ordine superiore sono raffigurate le quattro sante palermitane, Agata, Ninfa, Oliva e Cristina, patrone della città prima dell’avvento di Santa Rosalia. L’ordine inferiore, in stile ionico, ospita le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV. Un ordine in stile dorico decorato dalle stagioni (rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco) sovrasta infine il piano inferiore dalle fontane, che rappresentano i quattro fiumi della città antica: Oreto, Kemonia, Pannaria e Papireto.

Nelle foto che seguono alcuni particolari delle quattro fontane, così come appaiono a chi vi passa davanti. Quattro facce che esprimono emozioni molto diverse tra loro. Continue Reading