CASTELVETRANO e il PANE NERO
Antico e prezioso, il Pane Nero di Castelvetrano è capace di sedurre i più raffinati gourmet per tutte le sue qualità sopraffine e per il suo inconfondibile aroma di mandorla tostata. Aroma di Sicilia. Il pane nero nasce da un lembo della costa occidentale dell’isola che si tuffa nel mare africano, come lo chiamava Pirandello, sempre baciata dal sole, in cui i colori, i profumi sono inebrianti e dove i Greci della vicina Selinunte ne forgiarono il carattere e le tradizioni. Forse furono proprio loro ad introdurre le due coltivazioni di grano: la russulidda, biondo e autoctono, e la tumminia, una varietà di frumento locale a ciclo breve dai chicchi scuri che conferisce al pane il colore bruno e l’inconfondibile nota dolce in bocca.
A queste due farine i maestri panificatori di Castelvetrano aggiungono solamente con arte raffinata, acqua, sale e lievito madre (crescenti). La pezzatura classica è la pagnotta rotonda (vastedda) da un chilo o mezzo chilo, ma si
confezionano anche filoni, caddure (pane attorcigliato) e cosiddetti piedi di bue, che assomiglia però ad una farfalla. La cottura avviene nei forni di pietra, con l’accortezza che questi vengano alimentati con legna di ulivo di Nocellara del Belice, la prestigiosa oliva locale da cui si ottiene un’eccellente olio di oliva. Il fuoco arroventa le pareti e la temperatura deve raggiungere circa 300 gradi. Quindi, a fiamme spente, si ripulisce accuratamente i forno con una particolare scopa di palma nana e soltanto allora si inforna il pane, che deve cuocere lentamente. A fine cottura si presenta con una crosta dura e di color caffè, cosparsa di semi di sesamo. Oltre al già ricordato aroma di mandorla tostata colto dall’olfatto, al palato si avverte un lieve sentore di carrubba e di legno di ulivo, con una leggera nota piacevolmente dolce in bocca. Si conserva
morbido e profumato per oltre una settimana, grazie alla lievitazione naturale. Il modo migliore per gustarlo è ancora caldo, “CUNZATO” (condito) con olio, sale, origano, acciughe, pomodoro, formaggio primo sale e basilico. Il suo soave sapore si sposa perfettamente con la Vastedda del Belice (formaggio locale), olive schiacciate, pomodori secchi e tanti altri prodotti tipici del trapanese. Il pane nero di Castelvetrano ha anche conquistato uno sbocco commerciale ad ampio raggio che lo porta ogni mattina presso i principali mercati italiani, grazie anche al presidio che SLOWFOOD ha concesso a questo straordinario tesoro siciliano









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