Matteo Bonello e la sua Spada inchiodata sul portone del Palazzo Arcivescovile di Palermo
Sul piano della Cattedrale di Palermo si trova anche il Palazzo Arcivescovile. Portiamo il nostro sguardo alla portale principale, precisamente il battente destro del portone, a circa tre metri di altezza, si nota l’elsa di una spada. E’ quanto rimane dell’arma con cui Matteo Bonello, signore di Caccamo, uccise il primo ministro del Re Guglielmo I, Maione di Bari. Come mai l’arcivescovo sentì il bisogno di inchiodare la spada di Bonello sulla porta del suo palazzo?
Facciamo un salto indietro nella storia: Guglielmo I, tutto preso dai suoi piaceri dell’harem e della tavola, regnava con lo sfarzo e il distacco di un sovrano orientale; il governo effettivo era nelle mani del pugliese ammiraglio Maione, che doveva fronteggiare la pericolosa irrequietezza dei nobili e dell’alto clero. (continua…)
MOBILITA’ ALLA SICILIANA CON MANDARIN SICILIA
Dopo la copertura a banda larga con la rete WiMax, adesso Mandarin Sicilia è pronta a lanciare i collegamenti con le chiavette Usb. I primi test stanno dando risultati incoraggianti e se si proseguirà su questa strada il nuovo prodotto sarà pronto per essere immesso sul mercato all’inizio del 2011. “Il passo successivo all’espansione della nostra copertura
in Sicilia è la mobilita piena tramite il WiMax -promette Vincenzo De Caro, amministratore delegato di Mandarin. Ma sarà un nuovo concetto di mobilità rispetto a quello a cui sono stati abituati gli utenti in questi ultimi anni. Più stabile, più sicura e molto, molto più veloce. Con gli ultimi modelli sono migliorate le caratteristiche delle chiavette Usb WiMax. Ne abbiamo approfittato per avviare una sperimentazione che ha già dato i primi ben auguranti risultati. Stiamo condividendo questo percorso preliminare con altri operatori WiMax nazionali -conclude De Caro- e prestissimo il WiMax porterà benefici fino a ieri inimmaginabili in moltissime aree del nostro Paese”. (continua…)
“Cacio all’argentiera” Sapori di casa.
Ricordi d’infanzia
Era meravigliosamente inebriante quando alla sera, io ancora intento nei miei studi, sentivo provenire dalla cucina di mamma un intenso profumo di aglio misto ad aceto che diffondendosi per la casa, dava il via ai nostri appetiti da bambini che fino a quel momento al contrario lo studio aveva chiuso. (continua…)
Grande Cretto – Burri – Gibellina

Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 un violento sisma, di magnitudo 6.0 Richter e con effetti all’epicentro del IX° Mercalli, colpisce una vasta area della Sicilia occidentale compresa tra le province di Palermo, Agrigento e Trapani. Tra i quattordici centri colpiti alcuni risultano completamente distrutti: Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Montevago…, troppe voci, tutte in una notte, si alzarono verso il cielo, ma le cronache dei fatti dell’Abruzzo ci possono dare un chiaro esempio di quello che è successo quella notte. Il sindaco di Gibellina di allora, Ludovico Corrao, oltre a chiedere per i suoi cittadini tutto quello che necessitavano, chiamò a raccolta Pietro Consagra, Carlo Accardi, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Vittorio Gregotti e tanti altri…, chiamò a raccolta L’ARTE per combattere il senso di morte che si respirava nella sua città. Sicuramente bene Ludovico Corrao aveva imparato la lezione dalla storia, di come un medesimo cataclisma nel 1693 mortifico la Val di Noto, e di come dalle ceneri di città, risorse attraverso l’arte la vita in quel Tardo-Barocco dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Fu chiamato anche Alberto Burri, ma solo lui non volle che la sua opera fosse realizzata nella nuova città che si andava definendo. (continua…)
Panarea, l’isola delle Eolie piccola e mondana
Stava per concludersi il settecento quando lo scienziato Spallanzani scriveva “Panarea sorge su lave granitose, è profumata, piena di alberi da frutto, abitata da rapaci ed asseri umani”. Attraccando l’atmosfera sulla piccina delle Eolie è incredibilmente mondana, le barche alla fonda lussuose, le case e i giardini curatissimi e sofisticati. Con i suoi 3,4 Km quadrati come già detto è la meno estesa dell’arcipelago ma quella con più velleità. Delle sette sorelle è l’unica attorniata da un suo personale arcipelago di sei isolotti che le fanno corona: Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Bottaro, Lisca Nera e Dattilo.
MANDANICI piccolo gioiello in provincia di Messina
Gli intenditori lo sanno: il cuore del business è in provincia. Il territorio di Messina non fa eccezione e tra i tesori nascosti c’è anche Mandanici, piccolo comune collinare della costa jonica che grazie al proprio patrimonio artistico inizia ad essere preso in considerazione anche dagli imprenditori nazionali. Il “gioiello della corona” è il monastero basiliano di Santa Maria Annunziata, fondato nel 1100 dal Gran Conte Ruggero dopo la cacciata degli arabi dall’Isola. Un antico monastero, lo status di “città d’arte” messo a frutto e a Mandanici arrivano le prime proposte di investimento anche da imprenditori nazionali. (continua…)
Catania e il suo Elefante – tra realtà e mistero
Quando si dice che il vero catanese è di marca Elefante! Nella città etnea, il suo simbolo viene ripetuto molte volte e giustamente il popolo ne va fiero. U Liotru, questo è il nome con cui amorevolmente la gente di Catania chiama il suo Elefante, da bella mostra di sè nella splendida piazza duomo, straordinariamente inserito da Giovan Battista Vaccarini nella fontana che porta il suo nome. Ma spulciando su internet mi imbatto in un curioso video, al limite tra realtà e mistero, ve lo ripropongo così anche voi darete la vostra opinione. Una cosa so di certo, che molto spesso gli antichi davano molto più peso ai simboli, di quanto noi oggi facciamo. Guardate: (continua…)
Google Technology User Group a CATANIA
Secondo Evento Ufficiale GTUG Catania – 10 Luglio 2010
La nuova community del Google Technology User Group di Catania (http://sites.google.com/site/cataniagtug/), dopo il successo del primo evento, è pronta ad annunciare il secondo incontro nel quale si confronteranno le nuove tecnologie google con varie piattaforme trattando tematiche relative lo sviluppo e l’attuazione di un gran numero di soluzioni a valore aggiunto. L’evento si svolgerà sabato 10 luglio 2010 dalle 9.00 alle 13.30 presso l’aula D02 della Facoltà di Ingegneria di Catania.
Obiettivi: Semplificare la vita virtuale? Oggi è possibile grazie allo sviluppo di applicazioni orientate a riunire piattaforme diverse per fornire servizi semplici e immediati. (continua…)
Marettimo, isola dei Pirati

(Copyright della foto: Martin Liebermann / zeitspuren)
Partiti dal porto di Trapani, volgiamo lo sguardo verso l’ultima delle Isole Egadi, la più lontana, la più selvaggia. Ad accoglierci a Marettimo una natura dirompente e selvaggia, una montagna dai fianchi scoscesi che sorge dal mare. Mettendovi piede subito ci si rende conto di trovarsi in un luogo veramente particolare, carico di fascino che il turismo non è riuscito a scalfire. Dal porto alla piazza del paese la strada non è molta e li trovare un appartamentino in affitto non è difficile, basta chiedere un pò in giro, la gente è cordiale ed ospitale. Qui le lancette sembrano essersi fermate; nessuna automobile in giro, per l’unico vigile urbano in servizio sull’isola poche preoccupazioni! (continua…)
LEVANZO “primitiva”
La minore delle Isole Egadi abitate, incanta gia dal mare. Di certo il miglior modo di accostarsi a Levanzo è di arrivare con la nave traghetto, così solo, dal pontile la si può vedere avvicinare e cominciare ad amarla per la sua natura impervia e selvaggia. Attraccando a Cala Dogana, le casette bianche e squadrate, che se ne stanno li tutte strette strette nel unico e minuscolo centro abitato, sembrano sorridere al turista. Appena 6 chilometri quadrati di superficie, per un vero paradiso fuori dalla frenetica vita quotidiana. Una vacanza di tutto riposo in armonia con il mare. (continua…)
Lampedusa, preludio d’Africa
Forse la prima parola che ci viene in mente pensando a Lampedusa è lontana, io aggiungerei meravigliosamente lontana. Ultimo lembo d’Europa, anche se per diritto Lampedusa spetterebbe geologicamente al continente africano. La luce, che già dal primo mattino acceca, il vento, il sole, i colori dell’acqua, i profumi che qui si respirano danno quella piacevole sensazione di stordimento e ci comunicano che mamma Africa è li, basta un salto, appena 113 chilometri di distanza dalla Tunisia. (continua…)
23 maggio 1992. Non dimenticare
Ilda Boccassini, in un’intervista a La Repubblica del maggio 2002 in occasione dell’affissione di targa in memoria di Giovanni Falcone al ministero della Giustizia: « Né il Paese né la magistratura né il potere, quale ne sia il segno politico, hanno saputo accettare le idee di Falcone, in vita, e più che comprenderle, in morte, se ne appropriano a piene mani, deformandole secondo la convenienza del momento.[...] Non c’è stato uomo la cui fiducia e amicizia è stata tradita con più determinazione e malignità. Eppure le cattedrali e i convegni, anno dopo anno, sono sempre affollati di “amici” che magari, con Falcone vivo, sono stati i burattinai o i burattini di qualche indegna campagna di calunnie e insinuazioni che lo ha colpito » (continua…)
Il maiale, re dei salumi siciliani
Sicuramente utilizzato ed apprezzato fin dall’epoca greca, il suo uso viene notevolmente incrementato in Sicilia con l’arrivo dei Normanni. Gli uomini del nord sicuramente avvezzi ad un tipo di cucina più sostanziosa, introdussero abitudini alimentari più ricche di proteine animali ed insaccati, soprattutto di suino.
Cominciando dalla provincia di Enna, un centro rinomato è Nicosia. Le specialità locali sono la salsiccia e il supprissato di Nicosia, un salame straordinario, insaccato con carni sceltissime, legate ben strette con spago e pressate con stecche di legno e messi ad asciugare. La stagionatura avviene all’interno di appositi recipienti, il tutto coperto di cenere per alcuni mesi. Ne viene fuori un prodotto delizioso. Da non dimenticare anche il budello origanato, cioè l’intestino grasso del maiale insaporito con origano e sale e stagionato per 35 mesi. Andando un po’ più a sud-est, sull’altipiano Ibleo, Chiaramonte Gulfi, rimane imbattibile per le salsicce e i salami da consumare crudi e stagionati. Invece le Madonie e i Nebrodi, sulla costa tirrenica, hanno conservato delle tradizioni, nell’uso alimentare e nella lavorazione di salumi che non può essere tralasciata. (continua…)
Olio Siciliano in pole position, Coldiretti certifica la filiera
Coldiretti tiene a battesimo la prima filiera olivicola italiana firmata da produttori siciliani. E proprio la Sicilia si aggiudica la maglia rosa per la produzione di olio extra vergine di oliva. Secondo uno studio dell’Unaprol, reso noto durante la conferenza stampa della Coldiretti alla Camera di Commercio, l’olivo nella regione copre il 14% della superficie agricola utilizzata nazionale e il 17% della superficie olivicola del mezzogiorno. Percentuale positiva anche per quel che riguarda il numero delle aziende presenti: 196.000, vale a dire il 16% del totale delle aziende dello Stivale e il 22% di quelle del sud Italia. (continua…)
JOB 2010 Catania
Il JOB raddoppia. Visto il successo dell’edizione di quest’anno, nel 2011 la manifestazione promossa ed organizzata dalla Provincia Regionale di Catania in collaborazione con il Centro Orientamento e Formazione dell’Università di Catania, l’Ufficio Scolastico Provinciale ed il Servizio Ufficio Provinciale del Lavoro durerà almeno cinque giorni. Intanto, tra lunedì e mercoledì sono stati presentati 20 mila curricula. La media per azienda è stata di 6-700 curricula, ma le multinazionali come Auchan e Decathlon hanno toccato anche quota mille ed il totale è arrivato alla cifra record di 20 mila. Il “JOB 2010” ha chiuso i battenti questa sera con il risultato di 15 mila visitatori in tre giorni e dopo il primo lavoro di selezione dell’Ufficio Job Placement d’Ateneo dell’Università di Catania, (continua…)
Nicolosi, porta dell’Etna
Adagiata sul versante meridionale dell’Etna, in posizione baricentrica tra il mare e la montagna, Nicolosi rappresenta storicamente la porta di accesso al vulcano più alto d’Europa. Dall’alto il paese domina il golfo di Catania, e la sua posizione consente di raggiungere facilmente le altre importanti mete turistiche della Sicilia orientale. Il suo territorio ricade all’interno dell’Ente Parco dell’Etna, dai 700 metri del centro urbano ai 3350 della cima dell’Etna ed offre alla vista del turista un paesaggio unico, per la vegetazione rigogliosa, per i suoi colori che variano dal nero delle colate laviche al verde intenso dei boschi o al giallo oro delle ginestre. Dal punto di vista storico il nucleo del paese si costituì attorno al monastero benedettino di San Nicolò l’Arena agli inizi del XII secolo, ma venne più volte distrutto, nel corso dei secoli da imponenti colate laviche, oggi in parte coperte da boschi rigogliosi. Nicolosi offre inoltre un importante patrimonio artistico e culturale, soprattutto a carattere religioso. Passeggiando lungo le vie del centro cittadino non si può fare a meno di osservare quanto di bello è custodito nelle sue chiese, tra le quali spiccano la settecentesca Chiesa Madre, con un pregevole campanile costruito in pietra lavica in stile barocco, la Chiesa di San Giuseppe a quella delle Anime del Purgatorio. (continua…)
ST.Microelectronics e l’innovazione made in Sicily
Duecento brevetti per le imprese etnee. La StMicroelectronics “mette in piazza” degli “applicativi chiavi in mano” ad alta tecnologia e stringe la mano alle piccole e medie imprese catanesi. Ad accogliere l’iniziativa il comitato Piccola Industria di Confindustria Catania, guidato da Leone La Ferla. Ieri la presentazione ufficiale dell’iniziativa. La St mette quindi a disposizione delle piccole medie imprese che vogliono investire 200 brevetti industriali dando loro, quindi, la possibilità di evitare il costoso passaggio della ricerca. Le applicazioni vanno da soluzioni per il risparmio energetico senza componenti inquinanti a piattaforme inerziali che traducono il movimento fisico in movimento virtuale; dai controlli di motori e di condizionatori ai controlli per l’automotive; dal silicio che sostituisce il quarzo nel movimento degli orologi al controllo economico per motoscooter elettrici con autoricarica; dagli inverter per auto ibride ai motori per robotica con un solo cavo d’alimentazione e un solo filo per il controllo. (continua…)
La Pescheria di Catania, puro teatro
Affascinanti viuzze che si dispiegano in un dedalo inestricabile, dove ogni porta è una bottega, dove ogni porta offre mercanzia esposta. Scendere le poche scale che si trovano dietro la fontana dell’Amenano in piazza Duomo a Catania, e subito vieni catapultato in un grandioso spettacolo da circo, con tanto di acrobati della verdura fresca e giocolieri del pesce. Tutto questo, e le parole non bastano, è la Pescheria, in siciliano “a Pischiria”. In piazza Pardo, cuore pulsante del mercato etneo, tutto è a portata di mano, in mirabili scenografie; carni fresche, polli, tacchini, agnelli, maiali, spezie di svariato tipo, ortaggi, verdure, ed anche lo struzzo. (continua…)
Linosa, dove lo stupore è di casa – Mappa
Lontana, recondita, dirompente per bellezza, così appare Linosa, a chi ha la fortuna di approdare sulle sue coste. Un lembo di terra straordinario, a cui il buon Dio ha regalato tutte le tinte più forti del creato. Si perché qui il blu del mare non è semplice blu, il verde, il nero, non sono semplici colori, ma bagliori che risplendono attraverso un sole accecante. Le coste sinuose dell’isola dispiegate tra crateri spenti, viti, capperi e fichi d’india, si specchiano in acque cristalline. Appena 11 km di perimetro, ci si impiega 2 ore per girarla, una vita per comprenderla. Il primo bagno indimenticabile bisogna farlo a Cala Pozzolana di Ponente, a circa cinquecento metri dall’abitato. (continua…)



