La politica siciliana e la storia dei carciofi

26 Ago 2010 | By Ciccio

All’inizio degli anni ’80 fui invitato ad una riunione nella quale doveva essere presentato il nuovo responsabile del Partito Comunista Italiano per l’area delle Madonie.

Come sede fu scelta la sede di un’associazione di artigiani.

L’economia del paese poggiava in prevalenza sulla coltivazione del carciofo.

L’introduzione del responsabile locale dell’associazione e gli interventi successivi ruotarono tutti attorno alla crisi che colpiva il settore. Non è detto in effetti che la crisi ci fosse davvero in quanto in Sicilia, e forse non solo in Sicilia, gli agricoltori si lamentano sempre.

La discussione andava avanti con il predestinato a rappresentare il PCI che dimostrava sempre più segni di insofferenza.

Quando per lui la misura fu colma, sbottò: “Compagni, io sono venuto per parlare di politica, non di carciofi”.

Ho voluto ricordare questo episodio perchè proprio in quel periodo cominciavano a manifestarsi con chiarezza i segni del distacco della politica dai biosgni della gente. Una vera mutazione che invertiva il processo “dai carciofi alla politica” nel processo “dalla politica ai carciofi”. La politica tendeva a diventare una categoria autonoma e indipendente dai bisogni della gente. Si spegneva la capacità di ascolto. (continua…)

Caponata siciliana di melanzane

10 Ago 2010 | By Ciccio

caponata di melanzane

Caponata siciliana, una storia lunga 1000 anni

Quando il 17 giugno dell’827 gli arabi sbarcarono a Capo Granitola in prossimità di Mazara del Vallo iniziando la conquista della Sicilia, dove sarebbero rimasti fino al 1091 con la caduta di Noto, non potevano sapere che i segni del loro passaggio avrebbero inciso tanto profondamente anche sulla gastronomia siciliana.
Tra i prodotti e i costumi che gli arabi hanno portato in Sicilia c’è la melanzana, un ortaggio non conosciuto prima della loro invasione.
Questo ortaggio che sta alla base di molte ricette di cucina siciliane è l’ingrediente fondamentale della caponata di melanzane.
L’altro ingrediente molto importante, il pomodoro, ce lo avrebbe portato Cristoforo Colombo al ritorno  dalle Americhe circa 700 anni dopo. (continua…)

Ricetta Arancini Siciliani

14 Apr 2010 | By Ciccio

Arancini SicilianiArancini siciliani

In un Video di un minuto e mezzo vediamo la preparazione delle arancine (così di chiamano a Palermo) o arancini (così nel resto del mondo) siciliani.

Il traghetto delle Ferrovie dello Stato che collega la Sicilia con il resto dell’Italia aveva un piccolo luogo di ristoro dove i passeggeri potevano prendere un caffé o mangiare una fumante arancina. Per chi lasciava la Sicilia rappresentava l’ultima occasione per gustare una delle più rinomate prelibatezze della cucina siciliana, per coloro che da Villa San Giovanni si dirigevano verso Messina era il preludio degli straordinari sapori che nei giorni successivi avrebbero potuto gustare durante il soggiorno. (continua…)

La Palermo gentile del senatore Schifani

28 Feb 2010 | By Ciccio

Intervistato mentre rendeva omaggio al povero Enzo Fragalà, il presidente del Senato Renato Schifani ha detto che questa non era la sua , la gentile che lui conosceva. Vorremmo che questa egli ce la raccontasse con più dettagli; la sua pulita, ordinata, laboriosa,  liberata dal pizzo e dalla corruzione, dove chi prova soltanto a prevaricare sugli altri viene immediatamente isolato e punito. Sembrava di rileggere “Davanti a San Guido” di Giosuè Carducci, la mirabile composizione nella quale il poeta rivive con nostalgia i momenti spensierati della sua infanzia. Soltanto che, a meno che il senatore non sia ultracentenario ed abbia ricordi di tempi nei quali noi non c’eravamo e dei quali non possiamo portare testimonianza, la da lui evocata esiste soltanto nella sua immaginazione o nei suoi sogni. Dalla seconda carica dello Stato, peraltro cittadino palermitano, c’era da attendersi qualcosa di meglio che un pò di trita retorica.

Renzino Barbera, i siciliani e gli alimenti di Veronica Lario

6 Feb 2010 | By Ciccio

Renzino Barbera, scomparso da meno di un anno, era discendente di una famiglia di industriali palermitani che producevano e imbottigliavano olio d’oliva  fin dalla fine dell’800. La storia degli Oleifici  Barbera fin dalle origini è la storia di un’industria a conduzione familiare. Renzino, all’anagrafe Lorenzo, che apparteva alla terza generazione della storia industriale della famiglia, era un ragazzo geniale ed irrequieto; chi lo ha conosciuto aggiunge anche spigoloso. Egli venne presto in conflitto con il padre e scelse la strada a lui più congeniale, quella dell’arte. Fu poeta e cabarettista di successo, non allontanandosi però del tutto dall’azienda di famiglia, al cui sviluppo contribuì con lungimiranti scelte nel marketing e nella comunicazione. (continua…)

In Sicilia i politici fanno ridere più dei cabarettisti

12 Nov 2009 | By Ciccio

300px-Palermo-Castle-bjs-1La politica come cabaret

Sdrammatizzare serve anche a sopravvivere. Senza una certa dose di senso dell’humor, la vita potrebbe diventare assolutamente invivibile.

I comici assolvono a questa necessità. I loro paradossi servono a trasformare la tragedia in farsa mettendone in luce gli aspetti più grotteschi.
Provate ad ascoltare il monologo di Giovanni Cacioppo “Il lavoro in Sicilia” oppure quello di Teresa Mannino “I siciliani e i milanesi” o ancora la gag del Gruppetto sul “Dramma della famiglia Lo Cicero per le ambizioni insane della figlia” e scoprirete con che gusto ed inventiva il dramma diventa ilarità. (continua…)

La lotta contro la sentenza europea sul crocifisso nelle scuole

8 Nov 2009 | By Ciccio

crocifissoOggi e per sempre

Secondo la Corte di Giustizia Europea il crocifisso va tolto dalle aule scolastiche in quanto sarebbe un fattore limitante delle facoltà educative dei gentitori nei confronti dei figli. Più della sentenza sono state interessanti le reazioni: quelle che ci sono state e quelle che sono mancate. In Italia infattii ha sede il Vaticano che, a quanto sembra, ha ancora influenza sulle determinazioni di voto dei cittadini; sia questa influenza elevata o modesta, considerato che pochi voti determinano la vittoria o la sconfitta, è saggio non prenderla sottogamba.

In questa vicenda, mentre il Vaticano si è preso del tempo prima di pronunciarsi, il Governo con il ministro della scuola in testa ha alzato le barricate. Subito è stato annunciato un ricorso contro la sentenza (ci penserà il solito Ghedini?) a questo attentato alla confessionalità dello Stato. Anche dal PD ci saremmo attesi una posizione meno pilatesca. Come sono lontani i tempi del cattolicissimo Oscar Luigi Scalfaro il quale distingueva con assoluta chiarezza la Chiesa dallo Stato e da Presidente della Repubbblica si esimeva di baciare la mano del Pontefice!

Ma forse inconsciamente si vuole che fin da bambini ci abituiamo ad avere sempre presente la sorte che ci toccherà da adulti. La crocifissione.

C’è anche da dire che il voto unanime della Corte di Giustizia europea di Strasburgo è stata una vera manna dal cielo per il dibattito politico che, esaurita l’attualità del caso Marrazzo, si trovava senza temi di peso con i quali confrontarsi nei TG e nei programmi di approfondimento.

C’è da ritenere che ai più strenui difensori del mantenimento del crocifisso nelle aule scolastiche, freghi poco o nulla se il crocifisso c’è o non c’è.

(continua…)

Gesualdo Bufalino, un aforista straordinario

13 Ott 2009 | By Ciccio

Gesualdo_Bufalino“Non voglio esibirmi perché in tutto quel che scrivo sospetto una sorte di interminabile, falsificato pettegolezzo su me stesso”

Siciliano di Comiso in provincia di Ragusa, figlio di un fabbro amante della lettura, fin da ragazzo attratto dalla letteratura, trascorreva buona parte del suo tempo nella biblioteca del padre.

Uomo schivo e riservato, di cultura ampia e raffinata, raggiunse la notorietà ad età avanzata (61 anni) con la pubblicazione del romanzo “Diceria dell’untore” con il quale vinse il premio Campiello.

La pubblicazione del libro fu incoraggata dal già famoso Leonardo Sciascia, con cui strinse una forte amicizia, e dall’editore Sellerio.

Da siciliano amava esprimersi con frasi concise e taglienti che fondando su una cultura ampia e approfondita unita al gusto di ironizzare anche su sè stesso ne fecero un aforista di rara efficacia. (continua…)

Il Ponte sullo stretto di Messina sarebbe una priorità?

5 Ott 2009 | By Ciccio

pontestretto2I nuovi faraoni

Sulla opportunità di realizzare il Ponte sullo stretto di Messina i siciliani sono stati sempre in profondo disaccordo. Lo sono stati e lo sono indipendentemente dalla specifica militanza politica.

In modo molto schematico i favorevoli sostengono che il ponte sarebbe un’opera di attrazione straordinaria che porterebbe in Sicilia un gran numero di turisti, velocizzerebbe la mobilità tra la Sicilia e il continente, oltre ovviamente a dare una boccata di ossigeno all’economia locale per gli investimenti necessari alla sua realizzazione.

Coloro che sono contrari sostengono a loro volta che le risorse necessarie possono essere utilizzare meglio per potenziare le infrastrutture per la mobilità della Calabria e della Sicilia e per opere di riqualificazione del territorio indispensabili per arginare disastri come, ad esempio, quello di Giampilieri.

La materia è troppo complessa per liquidarla con poche battute da Bar dello sport.

Tuttavia senza sposare nè l’una tesi nè l’altra ci sembra doveroso proporre qualche elemento di riflessione generale. (continua…)

La catastrofe di Giampilieri, il consenso elettorale e gli artifici contabili

4 Ott 2009 | By Ciccio

GiampilieriSperando nella bontà di Dio

Tra le notizie che ci hanno dato in occasione di questa ennesima calamità c’è quella che la Regione Sicilia aveva stanziato 11 milioni di euro per interventi di consolidamento dell’area a monte di Giampilieri. Di questi 11 milioni fino ad oggi ne sarebbe stato spesi soltanto uno.

Verrebbe da gridare all’inefficienza di una macchina amministrativa incapace di eseguire lavori urgenti in un’area che solo 2 anni fa aveva dimostrato di essere quanto mai fragile. (continua…)

Il viaggio fantastico del Principe di Paternò

8 Set 2009 | By Ciccio

Questo brano è tratto dal libro “Fra arcobaleno e granito” che l’autore ci ha consentito gentilmente di pubblicare. Il tema mi ha colpito in modo particolare perché mi ha ricordato la quantità di fantasia e creatività che i ragazzi dell’immediato dopoguerra riuscivano a mettere in ogni loro attività.

“Prima dei diciotto anni non avevo mai viaggiato fuori della Sicilia, ma, con la mia fervida fantasia, spesso viaggiavo alla maniera del Principe di Paternò. Questi era un nobile palermitano dell’Ottocento che, essendosi gravemente ammalato, aveva chiesto alla Madonna la grazia di farlo guarire e, per questo, aveva fatto il voto di recarsi a piedi da Palermo fino a Gerusalemme. (continua…)

Pasta alla carrettiera, gusto e semplicità

6 Set 2009 | By Ciccio

pasta-alla-carrettieraPasta alla carrettiera, la spaghettata classica

Le ricette per preparare la pasta alla carrettiara sono un numero tendente all’infinito. Il perché è presto detto.

Il nome della ricetta “pasta alla carrettiera” è di per sè evocativo e la tentazione per ciscuno che si diletta di cucina di aggiungerci qualcosa di proprio, è irresistibile.

Sfogliando le pagine dei libri di cucina, ma soprattutto del Web ne trovate tali e tante varianti da rimanere storditi.

C’è da chiedersi quale sia la ricetta originaria. E’ abbastanza condiviso che il nome della ricetta “pasta alla carrettiera” provenga dalla abitudine degli antichi carrettieri, i camionisti di oggi, di portare con se, prima di iniziare il viaggio che poteva durare diversi giorni, il necessario per potersi cucinare un piatto di pasta. (continua…)

Bizzarria e originalità di “tipi” siciliani

4 Set 2009 | By Ciccio

Uomo_sicilianoQuesto brano è tratto dal libro “Fra arcobaleno e granito” che l’autore ci ha consentito gentilmente di pubblicare. Il periodo è quello degli anni 40, il luogo è Sambuca di Sicilia un piccolo paese in provincia di Agrigento ed il tema alcune tipologie di personaggi che nei piccoli centri sono molto più frequenti di quanto non si creda.

“Tutte le estati andavo, con i miei familiari, a Sambuca, ove ci fermavamo per circa due mesi. Ho avuto, quindi, la possibilità di conoscere meglio il mio paese d’origine, i suoi abitanti e le loro vicende pubbliche e private.
Vi erano dei personaggi molto strani e originali, per certi versi quasi pirandelliani.
Ve n’era uno che faceva di professione l’invitato: si era procurato un abito blu da cerimonia e, con questo, si presentava a tutte le feste, a tutti i banchetti, dai matrimoni alle cresime, dai battesimi alle prime comunioni, e così mangiava a sbafo tutti i giorni. Ve n’era un altro che diceva di essere fratello della regina d’Inghilterra: di giorno andava a lavorare in campagna, ma la sera si metteva un mantello pieno di medaglie e raccontava come si era generata questa parentela. (continua…)

Il Cunsulo o Cunsolu, un rito di pietà e di amore

2 Set 2009 | By Ciccio

Veduta di Sambuca di Sicilia

Questo brano è tratto dal libro “Fra arcobaleno e granito” che l’autore ci ha consentito gentilmente di pubblicare. Il periodo è quello degli anni 40, il luogo è Sambuca di Sicilia un piccolo paese in provincia di Agrigento ed il tema è la ritualità che accompagna il trapasso tra la vita e la morte che da evento tragico diventa momento di intensa aggregazione sociale.

“A Sambuca stavo quasi sempre per la strada: giocavo a calcio, nel ruolo di portiere, con altri bambini, che mi chiamavano “Giacinta” (Giacinto era il nome di mio fratello) e mi beccavo qualche pallonata in piena faccia; inoltre andavo sempre ai funerali, anzi assistevo a tutti i riti funebri, da principio alla fine.
Appena sentivo suonare le campane a morto, mi recavo subito in casa del defunto, ove si svolgeva, in primo luogo, una scena, a dir poco, allucinante: le donne di casa si affrettavano a pulire tutte le stanze e, alla fine, aprivano il balcone della strada principale e gridavano, a piena voce, “Culonna!…”; era una scena da tragedia greca in cui il dolore veniva trattenuto fino al compimento del lavoro e, in questo modo, veniva differito. (continua…)

La Sicilia e Facebook

31 Ago 2009 | By Ciccio

Non mettiamo la testa sotto la sabbia

E’ frequente il caso che Facebook diventi un veicolo di denigrazione della Sicilia. L’iniziativa è tutta italiana e va inquadrata politicamente nel progetto separatista che anima la politica della Lega nord. L’ultimo esempio è la costituzione del gruppo “Vendere la Sicilia” denunciato dal segretario nazionale dell’MPA giovani, Giovanni di Stefano.

La reazione del Di Stefano è giusta, ma ci sembra che dalla sua posizione dovrebbe fare ben di più che esternare le solite rituali lamentazioni.

La Sicilia infatti non è un paradiso terrestre e i nostri governanti e aspiranti tali dovrebbero agire con iniziative concrete piuttosto che ipotizzare fantomatici partiti del sud come panacea di tutti i mali.

L’MPA è il partito che in atto esprime il presidente della regione e quindi ha responsabilità dirette e può fare molto. Inizi con i mettere in atto un progetto di riforma della burocrazia regionale perché il siciliano possa godere di un diritto di cittadianza reale.

Le proteste altrimenti sono assolutamente sterili e finiranno sempre più con il ritorcersi contro.

Ce la sentiamo infatti di censurare fino in fondo chi afferma che la Sicilia è un peso per l’Italia intera quando da decenni finanziamo i gettoni dei consiglieri dell’Ente Porto di Messina che a fronte di oltre 10 componenti ha (o forse aveva perché credo che sia andato in pensione) un solo dipendente?

Tutto questo lo dico da siciliano. E ci tornerò sopra.

Pasta con le zucchine fritte

29 Ago 2009 | By Ciccio

pasta-zucchineOttimo condimento per una spaghettata

Un proverbio siciliano recita così: “Consala comu voi, sempri cucuzza è”, cioé, “Comunque la condisci rimane una zucchina” a significare che la zucchina sarebbe in sè un ortaggio talmente isipido da non potere essere reso saporito da nessun condimento.

Se i proverbi sono, come si dice, la saggezza dei popoli in questo caso non ci hanno azzeccato davvero. Ed è subito dimostrato il perché.

Il piatto che vi suggeriamo di preparare, semplice e squisito, richiede pochissimo tempo. (continua…)

Tonno al ragù

24 Ago 2009 | By Ciccio

tonnoUna tradizione antica

Il tonno è un pesce molto amato dai siciliani che ne praticano la pesca da tempi lontanissimi. Di tonnare siciliane si può leggere già in Omero.
Il tonno veniva pescato tra i mesi di aprile e maggio e quindi se ne rendeva necessaria la conservazione nella quale i siciliani sono maestri. Le tonnare si accompagnavano perciò di frequente a industrie per la conservazione.
Il tonno può essere cucinato in svariati modi. Ai due illustrati in questo blog, il tonno alla griglia e il tonno al ragù potete aggiungere la ruota di tonno, seguendo la procedura descritta per la ruota di pesce spada.

Preparazione
Acquistate un pezzo di tonno del peso di almeno 800 grammi. Fatelo cuocere completamente immerso in salsa di pomodoro a fiamma il più bassa possibile per almeno 2 ore. Ricordate sempre che in cucina non si deve mai avere fretta.
La salsa potrete usarla per condire la pasta. Mangiate il tonno accompagnato con pane di semola di grano duro cotto nel forno a legna.

Angelo Musco, l’aria del continente e la carne Simmenthal

22 Ago 2009 | By Ciccio

Un caso evidente di plagio

Angelo Musco è stato l’interprete più straordinario della commedia di Nino Martoglio, “L’aria del continente”.

La commedia ironizza sul vezzo di taluni siciliani che dopo un’esperienza anche breve al nord ritornano, come si dice, “continentalizzati” e quindi guardano con commiserazione i propri concittadini preda di passioni come la gelosia.

La storia narra del signorotto don Cola Dusciu il quale si era dovuto recare a Roma per operarsi di appendicite e ne ritorna ostentando accento e modo di pensare continentale ed accompagnato da Milla Milord, presentata come romana doc. (continua…)

Panelle, crocché, quaglie, rascatura, pane con la milza: il fast food della cucina siciliana

20 Ago 2009 | By Ciccio

panelle-croccheRocky, ultimo rampollo di una famiglia di “meusari”, cioé di preparatori di pane con la milza, sostiene con enfasi che il fast food è stato inventato a Palermo. Rocky ha perfettamente ragione e lo dimostra la varietà di proposte culinarie che potrete verificare andando in una “friggitoria”, cioé in uno dei tanti chioschetti dove si confezionano cibi semplici, in qualche misura poveri, ma ricchi di gusto ed estro creativo. Nulla a che vedere con hamburgers, hot dogs e panini di Mc Donald.

Un timido accenno per il lancio di questo prodotto al di fuori del territorio cittadino è rappresentato dal recente confezionamento di panelle e crocché in buste sottovuoto in grado di resistere alcuni giorni prima di essere consumate. Mangiate direttamente in friggitoria sono tutta un’altra cosa! (continua…)

Ricetta per la preparazione della pasta con le sarde

19 Ago 2009 | By Ciccio

Pasta con le sardeUna pasta mare e monti

E’ senza dubbio il piatto più amato dai palermitani, l’equivalente che per i baresi è il riso, patate e cozze.
Gli ingredienti principali per la preparazione del condimento della pasta con le sarde sono ovviamente le sarde e il finocchino di montagna. Sotto questo profilo è un piatto mare e monti.
La preparazione è laboriosa, ma di gusto irripetibile. Può fungere da piatto unico stante la quantità di sarde utilizzate per la preparazione. Si raccomanda di usare la pasta del formato bucatini o bucati.
Alcuni ristoranti includono questo piatto nel loro menu. Per esperienza personale devo affermare che il risultato che si ottiene preparandolo a casa è di norma molto superiore. (continua…)