Dal 30 marzo 2011 Ryanair collegherà Palermo con Oslo

By Gallito

Il nuovo collegamento da Palermo per la capitale norvegese prenderà il via il 30 marzo 2011, con l’inizio della stagione Summer 2011. Il volo avrà doppia frequenza settimanale (lunedì e giovedì) e si prevede di movimentare circa 30.000 passeggeri nel primo anno di operatività.

Oslo, capitale della Norvegia, è situata in un fiordo ed è circondata da colline e montagne. La città è un vero paradiso per gli amanti della natura, della vita all’aria aperta e dello sport.

Oslo è una città con il più alto standard di vita al mondo, la gente è amichevole, l’aria pulita, le temperature estive molto miti. I suoi deliziosi sobborghi sono cresciuti moltissimo, ed è una delle poche città ad avere un’ampia fetta del proprio territorio occupato da foreste.

Oslo offre tantissime attrazioni, attività culturali, negozi, oltre ad una varietà di ristoranti unica nella penisola scandinava. Tra i musei più importanti della città ricordiamo il Museo Munch, la Galleria Nazionale, il Museo delle Navi Vichinghe, il Museo della Nave Fram o il Museo Kontiki. Per altre informazioni vai alla pagina di wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Oslo

In fondo a questo articolo abbiamo inserito una galleria di foto di Oslo e una mappa interattiva con la funzione Streetview di Google che permette di fare un tour virtuale tra le strade della capitale norvegese, (continua…)

Immagine di Palermo nei Ricordi del viaggio in Sicilia di Edmondo De Amicis

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La Palermo dei primi anni del secolo scorso rivive nei Ricordi di un viaggio in Sicilia di Edmondo De Amicis. Ecco come il celebre autore di Cuore descrisse il capoluogo siciliano:

“E’ tutto uno spettacolo di violenti contrasti questa stupenda e strana città dei Vespri e di S. Rosalia. Alzando gli occhi in mezzo alla vegetazione magnifica che vi circonda nei giardini e nei parchi cittadini, dove si incrociano i viali fiancheggiati di oleandri e di rose, e s’affollano le palme, i platani, gli eucalipti, le più preziose specie di tutte le flore, vedete un anfiteatro di montagne rocciose e nude, di aspetto terribile, che par che guardino biecamente e minacciano tutta quella pompa ridente della natura… V’è prodigalità e magnificenza in tutto ciò che colpisce gli occhi e può dar l’immagine di una città prospera e potente, ma all’apparenza non corrisponde la realtà. Il popolo è povero e vive con una frugalità anacoretica. Un’apparenza di splendore dà alla città la passione del lusso, ch’è universale, e il fatto che Palermo attira con la sua bellezza e la forza centripeta delle sue tradizioni i siciliani danarosi d’ogni parte dell’isola… e una numerosissima colonia straniera, specialmente inglese”.

Javier Pastore il fuoriclasse che dedica il gol alle mamme argentine

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Javier Pastore intervistato dalla redazione sportiva della Rai Sport, ha dichiarato “La cosa più importante oggi era vincere, il nostro è un bel momento. Giocare in casa, vincere e segnare è la cosa più bella che ci sia. Dedico il gol alla mia mamma perché per ora è in Argentina e lì è la festa della mamma, e poi a mia sorella.
Loro non ascoltano la mia valutazione, gli importa solo della mia felicità. Lei mi ha sempre detto che le interessa che io sia felice e sereno dove gioco. Anche quando sono venuto a Palermo mi ha chiesto se ero felice qui”.

Mostrare questa maglia dopo il fantastico gol di domenica scorsa contro il Bologna gli è costato la solita assurda ammonizione. Questo è Javier Pastore, un fuoriclasse incredibile con un’attuale valutazione di mercato di sessanta milioni di euro a soli 21 anni.

Siamo abituati a pensare che il genio sia sempre accompagnato da sregolatezza. Le sregolatezze di Pastore sono le sue giocate spettacolari, colpi di tacchi e rabone,  a volte fini a se stesse che fanno un pò arrabbiare il mister Rossi, ma che fanno la gioia di tutti gli sportivi. Pastore appare un ragazzo semplice, che si diverte e fa divertire, che pensa alla sua serenità molto più che alle valutazioni milionarie strillate dai giornalisti di tutto il mondo. Un campione che a fine partita dedica il suo gol alla mamma e offre un esempio di genio e genuinità.

GROUPALIA conquista anche Palermo

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CRESCE IL SITO WEB CHE CONSENTE DI DIVERTIRSI NELLE PRINCIPALI CITTÀ ITALIANE A PREZZI SCONTATISSIMI.

Una PANORMITA in compagnia… perchè più si è, meglio è!

Milano, 18 ottobre 2010 – Dopo Milano, Roma, Napoli e Torino, da oggi anche Palermo si lascia scoprire, divertendosi, con Groupalia, il nuovo sito che offre la possibilità, a chiunque si iscriva, di cogliere tutte le migliori proposte e spunti per il tempo libero e di decidere autonomamente quali attività praticare, come, quando e soprattutto… in compagnia di chi. Perché con Groupalia “insieme è meglio”: condividere ogni proposta con i propri amici significa assicurarsi i migliori servizi a prezzi incredibilmente vantaggiosi.

I servizi Groupalia, infatti, sono proposti sotto forma di buoni o coupon – disponibili per un periodo limitato di tempo – con offerte, valide solo al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti, riguardanti principalmente il settore della Ristorazione – pranzi e cene in ristoranti etnici e locali caratteristici – Bellezza & Benessere – con trattamenti in Spa, centri termali e raffinati hammam – o Eventi come spettacoli teatrali, concerti, avvenimenti sportivi. La fruibilità dell’offerta ha normalmente una durata di tre mesi. (continua…)

Storie di pedate miracolose del Signore, del diavolo, dell’asinello e altre

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La fervida fantasia popolare siciliana ha prodotto nei secoli numerosissime storie e leggende che hanno dato anima a sorgenti, fiumi, mari e perfino alle pietre. Tra le tante storie raccolte dal celebre studioso di tradizioni siciliane Giuseppe Pitrè, ve ne sono alcune che parlano di impronte miracolose lasciate su massi di lava. Eccone una.

“In mezzo al torrente Giacona, quasi a metà di quel tratto che unisce Aci Platani ed Aci Catena e che serve comunemente di strada, si nota un grande masso di lava, sul quale sono visibili alcuni incavi, più o meno grandi e più o meno profondi.

Uno di questi, che rassomiglia all’orma di un piede con contorni regolari, è detto la pedata del Signore; ed un altro più rozzo e che i fanciulli sformano di continuo a colpi di pietra, è invece ritenuto la pedata del diavolo.

Ma la fantasia popolare ha dato nome non a questi due soli incavi ha dato dei nomi: anche gli altri che stanno attorno ad essi ha battezzato, tanto che dice la pedata dell’asinello, una fossetta arrotondata sulla stessa pietra, e poi la pedata del bue, la pedata dell’agnello e la pedata del cavallo, altre tre che sono in un masso vicinissimo al primo.” (continua…)

Ricette di pasta. Spaghetti ai ricci di mare

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Ingredienti per 4 persone:
400 g di spaghetti
1/2 bicchiere d’olio extravergine d’oliva
2 spicchi d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
sale, pepe

Tempo di preparazione: 1 ora e mezza
Tempo di cottura: 10 minuti

Aprite i ricci con l’apposito utensile o con un paio di forbici e recuperate le uova, trasferendole in una terrina.

Pestate l’aglio nel mortaio con una presa di sale; versate il composto In una ciotola e incorporate il prezzemolo tritato, l’olio (leggermente scaldato a bagnomaria) e una spolverata di pepe.

Mescolate, quindi, la salsina alle uova di ricci e lasciate riposare.

Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata; sgocciolateli al dente e conditeli con il sugo preparato.

Torna in Sicilia “Frantoi in festa”

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Dal 12 al 14 novembre torna in Sicilia ”Frantoi in festa”, evento dedicato alla valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva siciliano che, per tre giornate, apre i frantoi alle famiglie, alle scuole e al consumatore, in generale, per proporre ”I percorsi dell’olio, dall’oliva alla tavola” con degustazioni guidate comparative, illustrazione delle fasi di lavorazione, distribuzione di materiale informativo e gadget, proposte gastronomiche in cui l’extra vergine di oliva siciliano sara’ protagonista.

L’obiettivo di ”Frantoi in Festa”, spiega una nota di Regione Sicilia, e’ incrementare il consumo di olio extra vergine di oliva, accrescere il reddito delle imprese olivicole e olearie, stimolare il miglior uso dello spazio rurale, puntando sul ruolo multifunzionale dell’olivo e dell’olivicoltura, diffondere la conoscenza dell’olio extra vergine di oliva, promuove ndone il valore nutrizionale, al fine di stimolare o soddisfare la domanda di salubrita’ e di sicurezza alimentare, orientare la gastronomia all’uso di olio extra vergine di oliva per promuovere la cucina tradizionale, secondo i principi della dieta mediterranea, rivalutare le tradizioni legate all’olivo e ai suoi prodotti, scoprire il valore culturale dell’olivo e dell’olio nella civilta’ mediterranea, educare le nuove generazioni al consumo di alimenti tradizionali dell’agricoltura siciliana, secondo metodi ecocompatibili e a basso consumo energetico. (continua…)

Publica quies, secura tranquillitas

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“Publica quies, secura tranquillitas”. Così si leggeva la mattina del 21 ottobre -1773 su lunghe strisce di carta appicciate alle mura di Piazza Vigliena a Palermo.  Nella monumentale piazza ottagonale regnava effettivamente la tranquillità suprema: la morte. Per volontà del principe di Cutò, Girolamo Filangieri, l’animoso giudice Bottari aveva condannato a pene varie, ma sempre gravi, molti partecipanti o presunti partecipanti alle rivolte dei mesi precedenti. Tre di loro erano stati condannati a morte e la sentenza era stata eseguita quella mattina prima del sorgere del sole. Nei precedenti tumulti guidati dal popolano Francesco Maurigi, che aveva aizzata la folla tenendo levato in alto un pane confitto ad una lunga pertica nera, la plebe aveva presa la mano ai popolani desiderosi soltanto del bene pubblico, ed aveva fatto saccheggi di negozi e di case patrizie, era venuta a sanguinoso e tumultuoso lungo conflitto con il presidio della città composto di numerosi soldati svizzeri che erano usciti in ordine di battaglia dal forte Castellammare, aveva occupate gli spalti dei bastioni della città ed infine ottenuto l’allontanamento del viceré Fogliani. Ora, tornata la calma, molti arrestati erano stati condannati severamente e con ferocia. (continua…)

Movimenti Urbani – Gallerie di foto

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Il 30 Settembre, grazie all’originale iniziativa di “movimenti Urbani” vari artisti si sono esibiti davanti agli occhi sgomenti di passanti incredubili, fan e foto amatori.
Finalmente anche le strade di Palermo diventano palcoscenico di rappresentazioni teatrali, di arte e di spettacolo, di danze, esecuzioni musicali e cultura condivisa.
Gli spazi aperti e gli angoli della nostra città,vivono adesso una nuova energia tutta Europea… Palermo apre le porte alla cultura in strada e alle emozioni condivise.

(continua…)

8 miliardi di fondi europei sprecati in Sicilia

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Quando si realizzerà il federalismo e i centri di spesa saranno più vicini e controllabili dai cittadini i conti degli enti locali torneranno in ordine e diminuiranno anche le uscite, grazie ad una razionalizzazione dei bilanci. Questo è l’inizio della favola sul federalismo che Silvio, Umberto e gli altri amano raccontare per addormentare gli elettori.

La realtà, si vede già ora, è un poco diversa. In Sicilia, come spiega oggi diffusamente La Stampa, i centri di spesa sono vicinissimi e i soldi arrivano pure copiosi dall’Unione europea: 8,5 miliardi di euro tra il 2000 e il 2008. Un bel tesoretto. Quindi per arrivare sono arrivati e sono pure stati spesi. Ma con quali effetti virtuosi sulla società siciliana?

L’elenco è chiaro quanto disarmante: 700 milioni di euro utilizzati per le rete idrica hanno portato ad un peggioramento del servizio. 300 milioni sono andati alla gestione dei rifiuti, ottenendo una raccolta differenziata del 6% (quando la legge prescrive il 35%). Altri 300 milioni di euro dovevano incrementare la produzione di energia da fonti alternative, che però si è fermata al 5% contro il 9% di media del Sud. 230 milioni spettavano al miglioramento del servizio ferroviario ma hanno interessato solo 8 chilometri di linea. (continua…)

Empedocle di Agrigento. Il conflitto contesa-amicizia

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Empedocle di Agrigento fu uno dei principali filosofi presocratici. Per Empedocle l’essere è perfetto e si manifesta in una dinamica interna che è risultato della lotta tra due forze contrapposte: philìa a e neikos, cioè amore, unione da un lato e odio, contesa, distruzione dall’altro. Dove predomina philìa prevale mescolanza, composizione e unione, mentre neikos agisce per rompere l’unione e portare discordia e separazione.

Empedocle non fu solamente un filosofo, ma anche fisico, scienzato, mistico e scrittore di poemi. Alcuni frammenti della sua opera:

“Questo [conflitto fra le due forze] è ben visibile nella massa delle membra mortali;

una volta stringendosi per l’Amicizia nell’uno tutte

le membra, che formano il corpo, al sommo della vita fiorente;

altre volte invece separate dalle infauste contese

vagano ciascuna separatamente alla sponda della vita.

E così egualmente per gli arbusti e per i pesci che abitano le onde

per le belve che abitano i monti e per gli smerghi che volano”

Leggende di Madonne siciliane

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Due brevi leggende popolari riportate da Giuseppe Pitrè, celebre raccoglitore e studioso di tradizioni popolari siciliane.

La Madonna nella chiesa di Sant’Agata la Guilla in Palermo

Un giocatore presso la chiesa di Sant’Agata la Guilla giocava disperatamente, e giocando perdeva sempre. Quando non gli rimaneva se non l’ultimo quattrino, giurò che avrebbe preso a coltellate magari la Madonna se avesse perduto anche stavolta. Giocò e perdette. Allora, fuori di sè dalla rabbia, entra in chiesa e visto un quadro della Madonna e del Bambino, si avventò contro di esso col coltello. Al primo colpo ferì Maria, al secondo il Bambino. Il sacrilego venne arrestato e condannato a morte.

La Madonna della Neve in Francofonte

Nei secoli passati fu da alcuni cacciatori scoperta in mezzo ad un roveto, detto Passaneto, un quadro di Maria. Impazienti di prenderlo, essi con falci si diedero a tagliare quel roveto. Nel fervore dell’opera una punta di falce toccò la fronte dell’immagine, e subito ne sprizzò sangue, che venne ristagnato con cotone, il quale è tuttavia attaccato alla tela. Il quadro, dopo varie vicende, fu trasportato in Francofonte, nella chiesa della Madonna della Neve.

Yoga, Thai Chi e sana alimentazione: ecco l’elisir di lunga vita

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Palermo. Corsi di yoga tenuti da istruttori qualificati, seminari sulla corretta alimentazione, stage su pittura e creatività e una cucina dove sperimentare gustose ricette vegetariane.
All’importante traguardo dei trent’anni di attività a Palermo il Centro Rishi apre le porte alla città con una serie di iniziative per promuovere e diffondere la cultura del benessere.
Lezioni gratuite di yoga e Thai Chi Chuan per chi volesse provare queste antiche discipline orientali; massaggi Chikitsa, seminari aperti al pubblico con il maestro Yogiraj Aruna Nath Giri
che illustrerà i benefici dello yoga e i segreti per un’alimentazione sana e un ricco calendario di appuntamenti per la prossima stagione, tutti all’insegna dello stare bene. (continua…)

Il mito legato ai fiumi Ciane e Anapo

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fiumecianeIl mito di Ciane e Anapo

Quante sorgenti e quanti fiumi siciliani sono collegati a fatti mitologici: come la fonte Aretusa di Siracusa, che prende il nome dalla sfortunata ninfa al seguito di Artemide, sciolta dalla dea nella famosa sorgente per liberarla dalle insistenze dell’innamorato Alfeo.

Anche i fiumi Ciane e Anapo, il cui corso si unifica nel tratto finale per riversarsi in una foce unica nel Porto Grande di Siracusa, si ricollegano al mito, ed ancora una volta la leggenda tratta di un amore “divino” finito in tragedia.

Persefone, figlia di Zeus e di Demetra, dea della vegetazione e dell’agricoltura, era intenta a cogliere fiori insieme ad alcune ninfe presso le rive del lago Pergusa (vicino ad Enna). Improvvisamente, dal suo regno sotterraneo sbucò fuori Ade, innamorato della fanciulla, che per non perdere tempo in corteggiamenti e soprattutto per evitare di chiedere la mano di Persefone al fratello Zeus, decise di rapirla. (continua…)

Cous Cous Fest a San Vito lo Capo dal 21 al 26 settembre

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Il Cous Cous Fest è l’occasione più ghiotta per scoprire San Vito lo Capo e la sua zona attraverso un piatto storico. Il couscous, importato in Sicilia durante l’occupazione araba, è rimasto principalmente nel trapanese, dove viene preparato con il pesce in una zuppa a cui partecipano zafferano, cannella, noce moscata, cipolla, aglio, alloro e prezzemolo. Il Fest – giunto quest’anno alla dodicesima edizione, che si svolgerà dal 21 al 26 Settembre 2010 – è un’occasione di scambio culturale tra i paesi del Mediterraneo. L’appuntamento sottolinea ogni anno l’importanza del dialogo tra i popoli della regione.

Perché il cuoscous – piatto comune ad arabi, cristiani ed ebrei -, oltre che una specialità gastronomica, è un rito, cultura, condivisione. Tutte le sere, nel cortile del santuario-fortezza normanno di San Vito Martire, cuochi di Algeria, Costa d’Avorio, Israele, Italia, Francia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia si contendono il premio assegnato da una giuria di esperti del mondo dell’enogastronomia guidata per il secondo anno consecutivo da Edoardo Raspelli critico gastronomico e conduttore della trasmissione Melaverde. (continua…)

Maroni: “il più grande sequestro mai fatto”

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“Mi meraviglierei se in Sicilia non ci fosse infiltrazione mafiosa in attivita’ redditizie come l’eolico e il fotovoltaico, che implicano una grande opera di coordinamento tra reperimento di terreni e autorizzazioni per un’enorme ritorno economico: e’ il paradiso per l’organizzazione mafiosa che dispone di mezzi e agganci necessari ad attuare il progetto”. Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Messineo, nel corso della conferenza stampa a Trapani sul sequestro da un miliardo e mezzo di euro all’imprenditore alcamese dell’eolico Vito Nicastri, eseguito dalla Dia. “E’ la prima volta che si interviene in uno stato indiziario puro, anche se l’imprenditore non e’ stato mai arrestato o indagato per lo specifico delitto”, ha aggiunto il colonnello Rosolino Nasca della Dia di Palermo. Messineo ha sottolineato che il sequestro di beni “e’ un provvedimento cautelare provvisorio che dovra’ essere verificato, ma non esistono margini di ambiguita’ sul fondamento del provvedimento”. Il procuratore ha evidenziato che il valore complessivo di un miliardo e mezzo di euro dei beni sequestrati, e’ stato calcolato dal direttore centrale della Dia Antonio Girone, precisando che si tratta di un valore “superiore ai patrimoni sequestrati a Grigoli e a Cascio”. (continua…)

Leonardo Sciascia, intellettuale contro la mafia

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Una penna chiara e impietosa

Scrittore e saggista, nasce a Racalmuto il 1921- muore a Palermo nel 1989.
La crescente fama letteraria e un’intensa attività pubblicistica lo hanno trasformato ben presto da insegnante elementare a protagonista del dibattito ideologico e politico.

La carriera letteraria di Sciascia comincia nel 1950 con un libretto, favole della dittatura, e prosegue con saggi vari e poesie fino ad approdare alla narrativa con Le parrocchie di Regalpietra (1956).

Da qui inizia la sua prolifica produzione letteraria fatta di racconti e romanzi spesso brevi centrati su temi di grande attualità e molto significativi. L’opera più nota “Il giorno della civetta” è del 1961 seguito dal “Consiglio d’Egitto“ del 1963, “Morte dell‘ìnquisitore” del 1964. Con “A ciascuno il suo” del 1966 ritorna al romanzo siciliano sulla mafia e negli anni settanta e ottanta da le sue prove migliori con “Il contesto” e ”Todo modo” optando per il genere narrativo del romanzo giallo a sfondo politico.

Tutti gli interventi saggistici della sua opera confermano in Sciascia l’intellettuale più acuto e inquietante di quei decenni. Riportiamo alcuni stralci tratti da suoi libri.

Proverbio, regola: il morto è morto diamo aiuto al vivo. Se lei dice questo proverbio a uno del Nord, gli fa immaginare la scena di un incidente in cui c’è un morto e c’è un ferito: ed è ragionevole lasciare lì il morto e preoccuparsi di salvare il ferito. Un siciliano invece vede il morto ammazzato e l’assassino: e il vivo da aiutare è appunto l’assassino[...] Io non sono siciliano fino a questo punto: non ho mai avuto inclinazione per aiutare i vivi, cioè gli assassini, e ho sempre pensato che le carceri siano un più concreto purgatorio.

dal libro “A ciascuno il suo”

Ad un certo punto della mia vita ho fatto dei calcoli precisi: che se io esco di casa per trovare la compagnia di una persona intelligente, di una persona onesta, mi trovo ad affrontare, in media, il rischio di incontrare dodici ladri e sette imbecilli che stanno lì, pronti a comunicarmi le loro opinioni sull’umanità, sul governo, sull’amministrazione municipale, su Moravia.

dal libro “A ciascuno il suo”

“Il popolo” sogghignò il vecchio “il popolo… Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna…”

dal libro “Il giorno della Civetta” (continua…)

Pantelleria, la figlia del vento

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L’isola di Pantelleria si trova a 70 km dall’Africa ed a 85 km dalla Sicilia. Ha coste prevalentemente rocciose ed un’altura – “Montagna Grande“- che si eleva fino a 863 metri sul livello del mare. Pantelleria fa parte della provincia di Trapani con cui è collegata sia via mare che via aerea. Pantelleria infatti possiede un aeroporto che la collega all’Italia continentale con voli di linea.

Il nome Pantelleria deriva dall’arabo (Bent-el Rhia) che vuol dire figlia del vento: infatti sono numerosi i venti che soffiano durante tutto l’anno, essi rendono il clima più mite, ma tengono lontane le nuvole e quindi le piogge, provocando una forte siccità. La natura del suolo è vulcanica: le colate laviche hanno formato rocce molto caratteristiche, calette e faraglioni suggestivi che uniti alle opere dell’uomo fanno di Pantelleria un contesto unico caraterizzato da giardini strappati alle rocce con l’aiuto di muri a secco e costruzioni tipiche come i dammusi. Sono presenti sorgenti di acqua calda, molto apprezzate dai turisti, che testimoniano una latente attività vulcanica.

La storia dell’isola risale almeno a 5000 anni fa, quando veniva visitata per l’estrazione ed esportazione dell’ossidiana che era molto utilizzata per costuire utensili affilati. A Mursia sono presenti tracce di insediamenti dell’Età del bronzo e sono state messe alla luce anche tracce di fabbricati e cisterne di origine punica. I Romani occuparono l’isola e nel periodo imperiale ne fecero luogo di esilio. La storia antica più recente risale agli arabi ( 700 d.C.) che sterminarono la popolazione Cristiana e diedero all’isola il nome che ha oggi. Nel 1123 i Normanni conquistarono l’isola e nel 1311 divenne principato Aragonese fino a 1500 quando i temutissimi Turchi la conquistarono con un’azione di estrema ferocia. (continua…)

Quattro Canti di Palermo – Particolari

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I Quattro Canti o Piazza Vigliena sono i quattro prospetti architettonici che rappresentano il cuore di Palermo, all’incrocio fra i due principali assi viari della città: la via Maqueda, a metà della sua lunghezza, e il Cassaro, la più antica strada di Palermo, anch’esso a metà del suo tragitto.

Si tratta di prospetti barocchi realizzati tra il 1609 e il 1620 e costituiti da quattro ordini, sormontati dagli stemmi reali, senatorio e viceregio scolpiti in marmo bianco e decorati secondo un principio di ascensione dalla Natura al Cielo.

Nell’ordine superiore sono raffigurate le quattro sante palermitane, Agata, Ninfa, Oliva e Cristina, patrone della città prima dell’avvento di Santa Rosalia. L’ordine inferiore, in stile ionico, ospita le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV. Un ordine in stile dorico decorato dalle stagioni (rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco) sovrasta infine il piano inferiore dalle fontane, che rappresentano i quattro fiumi della città antica: Oreto, Kemonia, Pannaria e Papireto.

Nelle foto che seguono alcuni particolari delle quattro fontane, così come appaiono a chi vi passa davanti. Quattro facce che esprimono emozioni molto diverse tra loro. (continua…)

Sagra della Spiga a Gangi (PA) – 8 Agosto 2010

By Gallito

Come ogni anno, la località madonita mette in scena una sfilata che si snoda lungo le strade cittadine, coniugando tradizioni popolari legate alla terra e rappresentazioni dal sapore antico, con il ricorso di decine di figuranti vestiti in maschera. Foto di Rino Liguoro