Foto panoramiche di Palermo

By Gallito

La zona di Palermo era in origine un’ampia pianura tagliata da molti fiumi e torrenti e caratterizzata da ampie zone paludose  da tempo bonificate. Palermo è circondata  da montagne le cui cime a volte nella stagione invernale si ricoprono di neve.

La pianura di Palermo, si affaccia sul mare, ed insieme ai monti alle sue spalle forma la Conca d’Oro. La disposizione del comune si estende lungo la fascia costiera, con poca penetrazione nell’entroterra. I fiumi che un tempo l’attraversavano  sono scomparsi .

In questo post una galleria di foto panoramiche di Palermo e dintorni. (continua…)

Il risveglio dell’Etna – Video

By Gallito

Un gioco d’artificio proposto direttamente dalla natura. Ecco cosa è l’eruzione di un vulcano. L’Etna, il vulcano più grande di Europa, uno dei più affascinanti al mondo per la storia e la mitologia che l’hanno avuto a protagonista fin dai tempi di Omero, in questi giorni ha avuto un improvviso risveglio.
Tanta curiosità, ma anche tante ansie per le popolazioni che abitano i paesi arrampicati sui versanti del vulcano, per i viaggiatori che rischiano di vedere chiuso il vicino aeroporto di Catania.
Un video dell’ultima eruzione. (continua…)

Piazze di Palermo: Mappa e foto

By Gallito

Piazza_Pretoria_a_PalermoPiazza Pretoria, delimitata tra il Palazzo Pretorio, la Chiesa di Santa Caterina Palazzo Bonocore, oltre che dalla Via Maqueda, sulla quale si affaccia la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini. Al centro della piazza, l’imponente fontana di Francesco Camilliani. La piazza è conosciuta anche come “Piazza della Vergogna” con riferimento alla nudità  dei soggetti immortalati dalle sculture della fontana.

A pochi passi, la piazza ottagonale che rappresenta il centro della città , piazza Vigliena, o Quattro canti raffigurante, le quattro stagioni, le quattro sante patrone del capoluogo, e i quattro re spagnoli di Palermo.

Piazza Indipendenza, collocata alle spalle del Palazzo reale, poco oltre Porta Nuova, presenta al centro un ampio giardino di pini e palme.

Di fronte palazzo Steri l’ampia Piazza Marina, ridefinita da Giovan Battista Basile nel 1863 e dominata da due imponenti tropicali ficus magnolioides. Tra le piante, busti marmorei dedicati a eroi come Giuseppe Garibaldi e Joe Petrosino, ucciso in questa piazza nel 1909.

Tra la chiesa di San Domenico e la via Roma (Palermo) si apre piazza San Domenico, con al centro di essa la Colonna dell’Immacolata, del 1726. Tutt’intorno alla colonna, proprio nel centro esatto della piazza, vi è una formazione circolare di statue marmoree raffiguranti alcuni tra i più grandi cardinali del passato della città . (continua…)

La Sicilia e la fabbrica di precari

By Gallito

Succede che nei momenti di difficoltà qualcuno riesca a dare il meglio di sè; un meglio talora neppure sospettato, ma che l’istinto di sopravvivenza, come per miracolo, riesce a fare emergere. Dal governo della regione siciliana ci aspettavamo un colpo d’ala per affrontare il problema della disoccupazione giovanile. La Sicilia è una terra così ricca di risorse e di opportunità che soltanto l’incapacità congenita della sua classe politica la confina a terra di degrado e di disperazione.
L’ultima invenzione del governo della Regione è stata quella di proporre la formazione di quasi diecimila nuovi precari con un sistema inedito. Il metodo precede il finanziamento di stage ad associazioni onlus per giovani che attraverso questa esperienza dovrebbero apprendere un mestiere da spendere sul mercato del lavoro. A parte la contraddizione di pagare una prestazione che per sua natura dovrebbe essere erogata in forma volontaria il risultato dell’operazione, se dovesse andare in porto, sarebbe questa.
Questi quasi diecimila giovani si convincerebbero ben presto di essere indispensabili perché la onlus, laica o confessionale che sia, possa continuare ad esistere; la onlus da parte sua li sosterrebbe in questa richiesta, con il che il gioco è fatto. Ecco altri precari in aggiunta alle decine di migliaia senza arte nè parte che già affollano uffici pubblici che non sanno cosa farsene.
Il vero dramma è che malgrado ciò i siciliani, che sono i primi complici del degrado della loro terra, continueranno a votare sempre le stesse persone.

Arie di Natale giovedì 23 dicembre – ore 21,00 Chiesa di Casa Professa – Palermo

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L’associazione Turistico Culturale Itiner’Ars promuove per il 23 dicembre p.v. una giornata dedicata alla conoscenza ed all’approfondimento storico e culturale del Complesso architettonico di Casa Professa, storica sede palermitana dei Padri Gesuiti .

Il Programma prevede che durante la mattinata si possa partecipare ad un percorso di conoscenza privilegiato, un itinerario a tema sul Barocco, che conduca i visitatori al riconoscimento di alcuni elementi artistici e stilistici del settecento siciliano, splendidamente rappresentati in due monumenti religiosi prossimi, la Chiesa del Gesù , in p.za Casa Professa e la Chiesa di Santa Caterina, in p.za Bellini e che in serata si possa assistere ad un concerto di arie natalizie. (continua…)

Conferenza “Festino Barocco”

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Alcuni scatti di Isabella Iervolino della conferenza tenutasi, giorno 18 Dicembre, al Palazzo delle Aquile di Palermo: “Festino Barocco nell’età moderna e contemporanea.

Il professore e scenografo Calogero Armato, ha consacrato la propria vita alla progettazione e realizzazione di un nuovo Festino barocco che possa far rivivere il passato, proiettandosi allo stesso tempo nel futuro.

Mostra di coppole siciliane alla Torre Di Mondello Dal 17 al 19 dicembre

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L’associazione Turistico Culturale Itiner’Ars in collaborazione con l’Associazione Aiamola presentano Tanto di ….Coppola La mostra organizzata per il prossimo weekend, all’interno della storica Torre dell’antica Tonnara di Mondello, è un’ esposizione di copricapi siciliani, ridisegnati e re-interpretati da famosi artisti e designer italiani, una sezione della

mostra presentata a Palermo nel 2000 e a New York nel 2005. Tanto di ….Coppola è l’occasione di incontro, l’opportunità di visionare le creazioni di un laboratorio sartoriale artigianale che, partendo dal piccolo comune di San Giuseppe Jato, si afferma con la griffe di “Coppola Storta” in tutta la Sicilia ed anche all’estero, realizzando Store a Berlino, Vienna e Kobe in Giappone. La coppola, conosciuta nell’iconografia siciliana con la connotazione negativa legata alla mafia, diventa oggi oggetto di un’importante operazione culturale, capace di riscattare un intero territorio.

Per questa sua rivisitazione , con ironia ed estro diventa messaggera di slogan sulla legalità e fa tendenza, segno di rivoluzione culturale e sociale che spinge giovani, uomini e donne, allegri e sorridenti ad andare “a coppola alta” . (continua…)

Villa Valguarnera e…”I Casteldaccesi e la corte del Duca”(Bagheria)

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Dimmi, dimmi, apuzza nica – Giovanni Meli

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Giovanni Meli (Palermo, 6 marzo 1740 – Palermo, 20 dicembre 1815) è stato un poeta e drammaturgo siciliano. Per vivere esercitò la professione di medico, ma divenne famoso per i suoi componimenti letterari. La sua fama crescente lo portò a essere conteso dalle dame dell’aristocrazia palermitana, e poiché sensibile alla bellezza femminile, questo singolare medico poeta ebbe vari amori che cantò alla maniera arcadica nelle sue Odi e nelle Canzonette, che sarebbero state imitate da tanti poeti come il Goethe, il Leopardi e il Foscolo e tutta la serie dei poeti dialettali siciliani. Per il suo modo di vestire da prete venne chiamato abate Meli, anche se non ricevette mai gli ordini sacerdotali.

Dimmi, dimmi, apuzza nica

Dimmi, dimmi, apuzza nica,
unni vai cussì matinu?
Nun c’è cima, chi arrussica,
di lu munti a nui vicinu;

trema ancora, ancora luci
la ruggiada ‘ntra li prati; (continua…)

La leggenda sul principio di Archimede

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« Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di fluido spostato »

Questa è la formulazione del principio di Archimede, noto più o meno a tutti, che spiega la ragione per cui alcuni corpi galleggiano mentre altri vanno a fondo. Nel De Architectura Marco Vitruvio Pollione ci racconta che Archimede stava facendo il bagno quando sentendo una spinta dell’acqua verso l’alto intuì la legge dei corpi galleggianti. Fu tale l’eccitazione del genio siracusano che, balzando fuori dalla vasca, si mise a correre nudo per le strade di Siracusa urlando in greco “eureka!” “ho trovato!”

Ma cosa aveva trovato Archimede? La soluzione a un problema molto importante di certo, quello di comprendere la legge in base alla quale un corpo fisico immerso in un fluido galleggia o meno.

In realtà Archimede aveva trovato la soluzione a un problema più specifico, che gli aveva posto il re di Siracusa. Il sovrano Gerone II aveva commissionato ad un orefice una corona d’oro, ma sospettando di essere stato ingannato e che parte dell’oro fosse stato sostituito da metallo più vile chiese aiuto ad Archimede. (continua…)

Lamento per il Sud di Salvatore Quasimodo

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Salvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968), ormai stabilitosi a Milano, ricorda la sua cara Sicilia. Sono anni in cui l’antica “questione meridionale”, mai risolta, si ripropone con urgenza.

Quasimodo premio Nobel per la letteratura, vive una condizione comune a tutti gli emigranti: egli sente un legame profondo con la sua terra d’origine ma sa che ritornare a viverci vorrebbe dire fare i conti con la disonestà e la miseria.

Lamento per il Sud

La luna rossa, il vento, il tuo colore
di donna del Nord, la distesa di neve…
Il mio cuore è ormai su queste praterie,
in queste acque annuvolate dalle nebbie. (continua…)

ETICA E’ LEGALITA. Incontro con studenti e società civile il 16 novembre

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Il 16 novembre Banca Etica, la presidenza dell’ARS e la Fiba-Cisl invitano studenti e società civile a conoscere tanti esempi di economia civile e solidale e a scoprire la legalità come risorsa per lo sviluppo e l’occupazione.

La legalità in Sicilia è un percorso possibile e premiante. La legalità è anche e soprattutto una risorsa: fare economia civile in Sicilia, coniugando impresa e solidarietà, impegno civile e fraternità, può essere un’opportunità di sviluppo e per creare moltissimi posti di lavoro. Questo è il tema dell’evento “Etica è Legalità”, organizzato dalla filiale di Banca Etica di Palermo con il patrocinio della presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana e della segreteria nazionale della FIBA – CISL. Il 16 novembre – nell’ambito di due diversi appuntamenti – studiosi, magistrati e imprenditori porteranno alcuni esempi di “buone pratiche” che dimostrano come, nel pieno della crisi economica e finanziaria, proprio dalla Sicilia arrivino segnali di positività.

(continua…)

Il viaggio di Enea lungo le coste della Sicilia

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enea_viaggio1“Giace de la Sicania al golfo avanti un’isoletta che a Plemmirio ondoso è posta incontro, e dagli antichi è detta per nome Ortigia. A quest’isola è fama che per vie sotto al mare il greco Alfeo vien da Dòride intatto, infin d’Arcadia per bocca d’Aretusa a mescolarsi con l’onde di Sicilia. E qui del loco venerammo i gran numi; indi varcammo del paludoso Eloro i campi opimi. Rademmo di Pachino i sassi alpestri, scoprimmo Camarina, e ‘l fato udimmo, che mal per lei fôra il suo stagno asciutto.

La pianura passammo de’ Geloi, di cui Gela è la terra, e Gela il fiume. Molto da lunge il gran monte Agragante vedemmo, e le sue torri e le sue spiagge che di razze fur già madri famose.

Col vento stesso indietro ne lasciammo la palmosa Seline; e ‘n su la punta giunti di Lilibeo, tosto girammo le sue cieche seccagne, e ‘l porto alfine del mal veduto Drepano afferrammo.”

Eneide, Libro III – Virgilio (70-19 a.C.)

È SAN MARTINO A DONNAFUGATA OGNI MOSTO È VINO – Sabato 13 novembre

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È autunno. C’è odore di terra e di vino nuovo, e la voglia di festeggiare il buon esito di un anno di lavoro in vigna ed in cantina. I vigneti si spogliano e vanno incontro all’inverno, mentre nelle vasche e nelle botti si sono compiute le fermentazioni che hanno dato vita ad espressioni uniche di territorio e civiltà. In questa ricorrenza Donnafugata vuole promuovere la cultura del vino, partecipando alla terza edizione di “San Martino in Cantina”, un happening ideato dal Movimento Nazionale Turismo del Vino per brindare alla vendemmia appena conclusa.

Le storiche cantine di Marsala (Via S. Lipari, 18) saranno così aperte al pubblico dalle 19 alle 22 di sabato 13 novembre e lo spirito della festa toccherà il suo massimo al momento della spillatura e assaggio del vino nuovo, come vuole la tradizione di San Martino. (continua…)

Da Buenos Aires a Palermo: un abbraccio danzato, chiamato Tango

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L’isola di Pantelleria in un video

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Il nome Pantelleria deriva dall’arabo (Bent-el Rhia) che vuol dire figlia del vento: infatti sono numerosi i venti che soffiano durante tutto l’anno, essi rendono il clima più mite, ma tengono lontane le nuvole e quindi le piogge, provocando una forte siccità. La natura del suolo è vulcanica: le colate laviche hanno formato rocce molto caratteristiche, calette e faraglioni suggestivi che uniti alle opere dell’uomo fanno di Pantelleria un contesto unico caraterizzato da giardini strappati alle rocce con l’aiuto di muri a secco e costruzioni tipiche come i dammusi. Sono presenti sorgenti di acqua calda, molto apprezzate dai turisti, che testimoniano una latente attività vulcanica.


Turistia – Pantelleria
Caricato da turistia. – Scopri nuove destinazioni in video.

Ricetta dei biscotti di San Martino

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biscotti di san martinoUn antico proverbio recita che “a San Martino ogni mustu è vinu” ad indicare che il mosto ha terminato la sua fermentazione e il vino è pronto per essere estratto dalle botti. Per i siciliani il giorno di san Martino segna il passaggio dalla stagione mite, con un’estate che si prolunga talvolta fino a novembre, a quella invernale.

Una tradizione palermitana è quella di onorare il santo con la preparazione di biscotti speciali che prendono appunto il nome di biscotti di San Martino.

I biscotti tipici di San Martino hanno una forma arrotondata, sono duri, friabili e molto aromatizzati. Ecco la ricetta per la loro preparazione. (continua…)

Pietro Ballo – Ii pirati a Palermu

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Marettimo raccontata in un video

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L’arrivo a Palermo di Guy de Maupassant nel 1886

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“Appena lasciamo la nave non possiamo fare a meno di stupirci del movimento e della gaiezza di questa città di duecentocinquantamila abitanti, piena di negozi e di rumore, meno convulsa di Napoli e tuttavia non meno piena di vita… La pianta di Palermo è assai singolare. La città, adagiata al centro di un vasto anfiteatro di montagne nude, di un grigio bluastro qua e là venato di rosso, è divisa in quattro parti da due grandi strade diritte che si incrociano nel mezzo. Da questo quadrivio, in fondo a tre di quei lunghi corridoi di case, si scorgono le montagne, mentre al termine del quarto si intravede la macchia azzurro intenso del mare, che pare vicinissimo, come se la città vi fosse caduta dentro”.

Guy de Maupassant

La macchia celeste che si riesce a vedere nel centro della foto è il mare. Come riferisce Guy de Maupassant nei suoi appunti di viaggio, sembra che l’orizzonte sia sopra il tetto delle case e che la città sia caduta dentro al mare. Chiaramente si tratta di un effetto ottico dovuto alla pendenza del Cassaro, uno dei due principali assi viari del centro storico di Palermo. (continua…)