Pantelleria, la figlia del vento

20 Ago 2010 | By Gallito

L’isola di Pantelleria si trova a 70 km dall’Africa ed a 85 km dalla Sicilia. Ha coste prevalentemente rocciose ed un’altura – “Montagna Grande“- che si eleva fino a 863 metri sul livello del mare. Pantelleria fa parte della provincia di Trapani con cui è collegata sia via mare che via aerea. Pantelleria infatti possiede un aeroporto che la collega all’Italia continentale con voli di linea.

Il nome Pantelleria deriva dall’arabo (Bent-el Rhia) che vuol dire figlia del vento: infatti sono numerosi i venti che soffiano durante tutto l’anno, essi rendono il clima più mite, ma tengono lontane le nuvole e quindi le piogge, provocando una forte siccità. La natura del suolo è vulcanica: le colate laviche hanno formato rocce molto caratteristiche, calette e faraglioni suggestivi che uniti alle opere dell’uomo fanno di Pantelleria un contesto unico caraterizzato da giardini strappati alle rocce con l’aiuto di muri a secco e costruzioni tipiche come i dammusi. Sono presenti sorgenti di acqua calda, molto apprezzate dai turisti, che testimoniano una latente attività vulcanica.

La storia dell’isola risale almeno a 5000 anni fa, quando veniva visitata per l’estrazione ed esportazione dell’ossidiana che era molto utilizzata per costuire utensili affilati. A Mursia sono presenti tracce di insediamenti dell’Età del bronzo e sono state messe alla luce anche tracce di fabbricati e cisterne di origine punica. I Romani occuparono l’isola e nel periodo imperiale ne fecero luogo di esilio. La storia antica più recente risale agli arabi ( 700 d.C.) che sterminarono la popolazione Cristiana e diedero all’isola il nome che ha oggi. Nel 1123 i Normanni conquistarono l’isola e nel 1311 divenne principato Aragonese fino a 1500 quando i temutissimi Turchi la conquistarono con un’azione di estrema ferocia. (continua…)

Leonardo Sciascia, intellettuale contro la mafia

18 Ago 2010 | By Gallito

Una penna chiara e impietosa

Scrittore e saggista, nasce a Racalmuto il 1921- muore a Palermo nel 1989.
La crescente fama letteraria e un’intensa attività pubblicistica lo hanno trasformato ben presto da insegnante elementare a protagonista del dibattito ideologico e politico.

Leonardo Sciascia inizia la carriera politica come consigliere comunale di Palermo per il PCI (1975) e poi viene eletto deputato radicale al Parlamento nazionale (1979) e successivamente anche a quello europeo. La carriera letteraria comincia nel 1950 con un libretto, favole della dittatura, e prosegue con saggi vari e poesie fino ad approdare alla narrativa con Le parrocchie di Regalpietra (1956).

Da qui inizia la sua prolifica produzione letteraria fatta di racconti e romanzi spesso brevi centrati su temi di grande attualità e molto significativi. L’opera più nota “Il giorno della civetta” è del 1961 seguito dal “Consiglio d’Egitto“ del 1963, “Morte dell‘ìnquisitore” del 1964. Con “A ciascuno il suo” del 1966 ritorna al romanzo siciliano sulla mafia e negli anni settanta e ottanta da le sue prove migliori con “Il contesto” e ”Todo modo” optando per il genere narrativo del romanzo giallo a sfondo politico. Tutti gli interventi saggistici della sua opera confermano in Sciascia l’intellettuale più acuto e inquietante di quei decenni . (continua…)

Quattro Canti di Palermo – Particolari

14 Ago 2010 | By Gallito

I Quattro Canti o Piazza Vigliena sono i quattro prospetti architettonici che rappresentano il cuore di Palermo, all’incrocio fra i due principali assi viari della città: la via Maqueda, a metà della sua lunghezza, e il Cassaro, la più antica strada di Palermo, anch’esso a metà del suo tragitto.

Si tratta di prospetti barocchi realizzati tra il 1609 e il 1620 e costituiti da quattro ordini, sormontati dagli stemmi reali, senatorio e viceregio scolpiti in marmo bianco e decorati secondo un principio di ascensione dalla Natura al Cielo.

Nell’ordine superiore sono raffigurate le quattro sante palermitane, Agata, Ninfa, Oliva e Cristina, patrone della città prima dell’avvento di Santa Rosalia. L’ordine inferiore, in stile ionico, ospita le statue di Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV. Un ordine in stile dorico decorato dalle stagioni (rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco) sovrasta infine il piano inferiore dalle fontane, che rappresentano i quattro fiumi della città antica: Oreto, Kemonia, Pannaria e Papireto.

Nelle foto che seguono alcuni particolari delle quattro fontane, così come appaiono a chi vi passa davanti. Quattro facce che esprimono emozioni molto diverse tra loro. (continua…)

Sagra della Spiga a Gangi (PA) – 8 Agosto 2010

14 Ago 2010 | By Gallito

Come ogni anno, la località madonita mette in scena una sfilata che si snoda lungo le strade cittadine, coniugando tradizioni popolari legate alla terra e rappresentazioni dal sapore antico, con il ricorso di decine di figuranti vestiti in maschera. Foto di Rino Liguoro

Spiagge di Sicilia: Tindari

8 Ago 2010 | By Gallito

La spiaggia di tindari è famosa per la spettacolare zona sabbiosa che si estende ai piedi del promontorio sul quale si trova il santuario della miracolosa Madonna Nera.

Dal belvedere lo sguardo abbraccia un vasto panorama sul golfo di Patti fino a Capo Milazzo. Le correnti marine hanno modellato una lunga striscia di sabbia che racchiude tre laghi salati nei quali si può fare il bagno o avventurarsi in canoa.

Alla base del promontorio si trova una zona sabbiosa con una serie di piccoli specchi d’acqua, la cui conformazione si modifica in seguito ai movimenti della sabbia, spinta dalle mareggiate. La spiaggia è conosciuta con il nome di Marinello o “il mare secco” e vi sono legate diverse leggende.

Secondo una di esse la spiaggia si sarebbe formata miracolosamente in seguito alla caduta di una bimba dalla terrazza del santuario, ritrovata poi sana e salva sulla spiaggia appena creatasi per il ritiro del mare. La madre della bambina, una pellegrina giunta da lontano, in seguito al miracolo, si sarebbe ricreduta sulla vera natura miracolosa della scultura, della quale aveva dubitato a causa dell’incarnato scuro della Vergine.

La spiaggia di Tindari prese forma di una donna, la Madonna (parte di sabbia in alto a sinistra), che regge tra le mani la piccola (parte di sabbia verso la costa).

L’Isola di Favignana, la grande farfalla dell’arcipelago delle Egadi

4 Ago 2010 | By Gallito

Favignana è la più grande tra le isole dell’arcipelago delle Egadi.

Vicinissima alle coste della Sicilia, dista pochi minuti di aliscafo dal porto di Trapani.

Il nome Favignana deriva da “favonio” un ponentino che rende gradevole il soggiorno nell’isola che in tempi ancora più lontani veniva chiamata per la sua forma “Aegusa” (farfalla) .

Il territorio si presenta spoglio per i ripetuti disboscamenti di cui è stata vittima nei secoli ed è caratterizzato dalla presenza di cave di tufo ora dismesse, ma un tempo molto rinomate, in cui sono stati impiantati caratteristici giardinetti noti come ipogei.

L’isola è stata sempre abitata, come testimoniato da tracce risalenti al periodo preestorico, fenicio e paleocristiano.

I Normanni durante la loro dominazione dotarono l’isoladi un villaggio e di fortificazioni: Forte di San Giacomo, che si trova inglobato nel carcere, e quello di Santa Caterina sul monte omonimo. (continua…)

Stromboli – Video di un’eruzione

2 Ago 2010 | By Gallito

Stromboli è una piccola isola nel Mar Tirreno, al largo della costa nord della Sicilia ed è uno dei tre vulcani attivi in Italia. Il nome Stromboli deriva quindi del greco antico, (Strongulē Στρογγύλη, che vuol dire rotondo) nome che fu dato in antichitià a causa della sua forma tondeggiante. La parola greca è entrata nel dialetto siciliano anche con altri significati. Ad esempio la “strummula” è la trottola, il giocattolo tanto amato dai bambini di un tempo. Stromboli è una delle otto isole Eolie, e si trova a nord dell’arcipelago Siciliano. La vetta dell’isola si trova 924 m sul livello del mare, più di 2.000m al di sopra del fondale marino.

L’isola ha una popolazione compresa tra 400 e 750 di abitanti. Il vulcano ha eruttato molte volte, ed è costantemente attivo con eruzioni minori, spesso visibile da molti punti dell’isola e dal mare circostante. Ci sono tre crateri attivi a picco. Una caratteristica significativa geologica del vulcano è la Sciara del Fuoco, una grande depressione a ferro di cavallo generata negli ultimi 13 mila anni da diversi crolli sul lato nord occidentale del cono.

Continua a leggere su Wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/Stromboli.

Eruzione di Stromboli

Stromboli (september 2008) from Oscar on Vimeo.

Giuseppe Pitrè

28 Lug 2010 | By Gallito

Giuseppe Pitré (Palermo, 21 dicembre 1841 – Palermo, 10 aprile 1916) è noto principalmente per il suo lavoro nell’ambito del folclore regionale.

A Giuseppe Pitrè, il più importante raccoglitore e studioso di tradizioni popolari, la Sicilia deve essere grata perché  la sua opera monumentale resta pietra miliare per la ricchezza e la vastità d’informazioni nel campo del folclore, in cui nessuno ha raccolto “come e quanto” lo scrittore palermitano.

Giuseppe Pitrè, nella seconda metà dell’Ottocento, ha tracciato la via ad altri come Salvatore Salomone Marino e accolto nel suo tempo consensi vivissimi tra cui quelli di Luigi Capuana, che trovò materiale per le fiabe nel suo repertorio, Giovanni Verga, che trasse anche ispirazione per le “tinte schiette” e particolari usanze del suo mondo di umili e perfino per argomenti specifici d’alcune novelle come Guerra di Santi, dalla preziosa documentazione a cui Pitrè lavorò tutta la vita. (continua…)

Passeggiata lungo il sentiero costiero della Riserva dello Zingaro – Mappa e Foto

16 Lug 2010 | By Gallito

La costa della riserva naturale dello Zingaro è uno dei pochissimi tratti di costa della Sicilia non contaminata dalla presenza di una strada litoranea.

La Riserva si estende nella parte Occidentale del Golfo di Castellammare, nella penisola di San Vito Lo Capo che si affaccia sul Tirreno tra Castellammare del Golfo e Trapani.

Il territorio ricade per gran parte nel comune di San Vito Lo Capo e in misura minore nel comune di Castellammare; si estende lungo 7 km di costa.

La costa è formata da calcareniti quaternarie e da rilievi calcarei del Mesozoico di natura dolomitica, con falesie che da un’altezza massima di 913 m (Monte Speziale) degradano ripidamente verso il mare, intercalate da numerose calette.

Vi sono tre percorsi che attraversano la riserva dello Zingaro. Dei tre quello più battuto dai turisti è il sentiero costiero che collega l’ingresso di Scopello (Ingresso Sud) a quello di San Vito Lo Capo (Ingresso Nord).

Subito dopo l’ingresso si attraversa la galleria, frutto dell’antico progetto di costruzione di una strada litoranea, e dopo un centinaio di metri si incontra una prima deviazione che conduce ad un’area attrezzata per picnic. Dopo un breve cammino si incontra il Centro visitatori, sede di un piccolo Museo Naturalistico, subito dopo il quale una deviazione conduce alle calette di Punta Capreria, due incantevoli spiaggette di ciottoli incastonate fra le rocce. (continua…)

La regina Rania promuove il turismo in Giordania

16 Lug 2010 | By Gallito

Cosa c’entra la regina Rania con la Sicilia? Guardando questo video sono rimasto affascinato dal modo in cui la regina parla della sua terra, dell’amore e dell’orgoglio che trasmette, e dell’umiltà con cui si è trasformata in una promoter turistica su Twitter. Nello specifico il video promuove uno scambio turistico tra giordani e gente di altri paesi. Non nascondo che mi è venuta voglia di visitare la Giordania.

La splendida regina può insegnare qualcosa anche a noi che viviamo in una terra traboccante di bellezze da promuovere, ma che nonostante ciò continua ad essere afflitta da immobilismo mentale e da contraddizioni che sembrano misteriosamente insuperabili.

Diceva Spinoza che quello in cui viviamo è il migliore dei mondi possibili e se le cose non sono diversamente dalla realtà ci sono ragioni profonde. Vagheggiare una Sicilia ricca e fiorente che sappia sfruttare al meglio il suo patrimonio è un gioco d’immaginazione oltre che uno degli argomenti di conversazione da salotto preferiti. Non si dovrebbe teorizzare ma fare di più e lamentarsi di meno, senza cercare cause esterne ai propri mali. In questo tutti dobbiamo fare qualcosa perché un cambiamento sociale si ottiene solo grazie al piccolo contributo di tutti. Le proteste che si sentono in giro sembrano finte. Perchè prendersela con politici incapaci se sono stati eletti a furor di popolo? Perché considerare una priorità la stabilizzazione di precari e non quella di fare rientrare, creando le premesse, migliaia di professionisti siciliani emigrati che hanno voglia di fare e che stanno arricchendo le economie di altre aree? Chiunque veda un futuro migliore si spenda perché ciò possa realizzarsi, esponendo razionalmente le proprie ragioni e cercando di dare il buon esempio.

Adesso rinfranchiamo lo spirito guardando questo video della regina Ranya, e per il momento ringraziamo il cielo che i nostri attuali rappresentanti politici non abbiano avuto la stessa idea.

Fuochi d’artificio del Festino di Santa Rosalia 2010

15 Lug 2010 | By Gallito

Nel video, realizzato da un amatore e caricato in questo canale youtube, vedete la parte finale dei giochi pirotecnici per la festa di Santa Rosalia. Il gran finale dei fuochi d’artificio è conosciuto a Palermo come la “masculiata“.

La festa di Santa Rosalia (“U Fistinu”), Santa Patrona di Palermo. 10-15 Luglio

12 Lug 2010 | By Gallito

festa-santa-rosalia-santuzzaLa festa è una delle più antiche e partecipate del Mediterraneo, celebre per il suo fasto in tutta Europa, raccontata dai grandi viaggiatori del ’700 e dell’800. Una festa che ricorda la morte e la rinascita di Palermo attraverso il racconto della terribile epidemia di peste del 1624, debellata per intercessione della fanciulla eremita sul Monte Pellegrino, e che le valse eterna riconoscenza da parte della città, che la scelse come patrona, dedicandole “u fistinu”, che si celebra dall’10 al 15 Luglio.

La notte del 14 luglio la festa giunge all’apice, con una solenne processione dal Palazzo dei Normanni, lungo l’antico asse viario del Cassaro fino al mare, passando attraverso Porta Felice, secondo un itinerario ideale dalla morte (la peste) alla vita (la luce dei fuochi d’artificio in riva al mare).

La processione, composta da un carro trionfale con la statua della santa, trainato da buoi, e da carri allegorici, si ferma davanti alla Cattedrale, ai quattro canti (momento in cui, tradizionalmente, il sindaco in carica depone dei fiori ai piedi della statua della Santa gridando “Viva Palermo e Santa Rosalia!“) e alla Marina, dove ha luogo un grande spettacolo pirotecnico (10.000 tubi di lancio nel 2005) accompagnato da musica sinfonica eseguita dal vivo. (continua…)

Una brillante soluzione al problema dei servizi inefficienti a Palermo

10 Lug 2010 | By Gallito

Riportiamo uno stralcio dell’intervista rilasciata dall’Assessore al Bilancio del Comune di Palermo al quotidiano Giornale di Sicilia in edicola l’8 luglio 2010.
In grassetto le domande del giornalista che si firma Gi.Ma., in carattere normale le risposte dell’Assessore.
Un breve commento, alla fine dell’intervista.
__________________________________
Perché i servizi pubblici sono la vera palla al piede di città come Palermo?
Viviamo un momento in cui nessuno è contento. L’utente paga e vorrebbe servizi migliori altrimenti si sente derubato, il politico non riesce più a mediare i bisogni della gente, gli imprenditori chiedono più efficienza. (continua…)

L’ISOLA BELLA di TAORMINA

7 Lug 2010 | By Gallito

isola bella taorminaL’Isola Bella di Taormina

L’Isola Bella è il famosissimo e suggestivo isolotto, ricoperto da una ricca vegetazione, e collegato alla spiaggia da una sottile striscia di sabbia, che viene di continuo modellata dalle correnti e che affiora o scompare con le maree.

L’isolotto venne donato nel 1806 da Ferdinando I di Borbone a Pancrazio Ciprioti sindaco di Taormina, fu acquistata nel 1890 da Lady Florence Trevelyan, nipote della Regina Vittoria e moglie del filantropo sindaco di Taormina prof. Salvatore Cacciola che la valorizzò costruendovi una pittoresca casetta e piantumandovi rare essenze pregiate, poi andò in eredità all’unico nipote maschio avv.Cesare Acrosso.

Nel 1954 fu acquistata dai fratelli Busurgi, che vi realizzarono una splendida residenza con una minuscola piscina camuffata fra rocce e piantagioni.

Nel 1984, su sollecitazione del Comune di Taormina, l’Assessorato regionale dei Beni Culturali dichiarò l’Isola Bella un monumento d’interesse storico artistico di particolare pregio in quanto: “esempio isolato di unicum come valore naturalistico, storico e culturale”, sottoponendola a vincoli di tutela. Il decreto considerava l’isola come un “monumento naturale”.

Nel 1990 l’isola fu messa all’asta e acquistata dall’Assessorato dei Beni Culturali. Nel 1998 fu istituita riserva naturale, gestita dal WWF e di recente passata in gestione alla Provincia di Messina.

I cani del dio Adrano

4 Lug 2010 | By Gallito

“Chi ti pozzano manciari li cani!” E’ un’imprecazione siciliana, che si rivolge contro un malfattore per augurargli di venire sbranato da cani inferociti. Ebbene questo “augurio” affonda le radici nel mito e in particolare nel culto del dio Adrano. Come ci raccontano alcuni storici, sulle pendici dell’Etna, nei pressi dell’odierna Paternò, sorgeva un tempio con all’interno una statua che raffigurava il dio armato con una lancia, simbolo della potenza del vulcano.
Al tempio di Adrano, situato nei pressi del laghetto Naftia, accorreva una gran folla di fedeli, proveniente da ogni parte dell’isola.
La leggenda racconta che a custodire il tempio ci fossero numerosi cirnechi, dei cani da caccia tipici dell’Etna di origine egizia, razza derivante dallo sciacallo sacro al dio Anubis, e che questi cani fossero così intelligenti da mostrarsi accoglienti nei confronti dei fedeli che si presentavano al tempio con molti doni, e aggressivi e spietati nei confronti di chi si avvicinava al luogo di culto con cattive intenzioni. (continua…)

Animazione di un celebre mosaico della Villa Romana del Casale, Piazza Armerina

25 Giu 2010 | By Gallito

La sala piu’ celebre della villa del Casale di Piazza Armerina raffigura dieci ragazze in bikini impegnate in uno spettacolo in onore della dea Teti. L’abbigliamento contemporaneo delle fanciulle dimostra come il bikini sia un’invenzione molto antica.

Nel mosaico vengono raffigurate varie competizioni ginniche: lancio del disco, gioco con palla, esercizi coi pesi in mano e corsa campestre. In basso a sinistra, l’incoronazione delle due vincitrici. In alto a sinistra si nota la presenza di un doppio pavimento a disegni geometrici, ciò indica il mutamento d’uso della stanza in un periodo più tardo.

In questo video una versione insolitamente animata del mosaico, realizzata da uno studio di comunicazione artistica.

Per una descrizione approfondita delle sale della Villa del Casale clicca qui.

Il pellegrinaggio della parola

23 Giu 2010 | By Gallito

Alla Piramide – 38° Parallelo si è celebrato il Rito della Luce

Migliaia di visitatori a Motta d’Affermo per l’evento organizzato da Fiumara d’Arte.

21 giugno 2010. In bianco per dare il benvenuto al nuovo giorno che arriva. Un giorno speciale, quello del 21 giugno, data del solstizio d’estate quando la luce trionfa sul buio.

Scenario del Rito della Luce sull’altura di Motta d’Affermo è la “Piramide – 38° Parallelo” di Mauro Staccioli, decima opera scultorea del parco di arte contemporanea Fiumara D’Arte.

Inaugurata all’equinozio di Primavera, la maestosa scultura in acciaio corten è stata riaperta per la celebrazione al tramonto del 20 giugno e all’alba del 21. Quasi come una sincronica apparizione delle Muse, poeti, performer, musicisti, danzatori hanno  ritualizzato un luogo già sacro per eccellenza: su un’altura che guarda il magnifico scenario delle Eolie, in fondo  gli scavi dell’antica città di Halaesa.

Un tempio “laico”, ideato dal fondatore di Fiumara d’Arte, Antonio Presti, artista e mecenate, che ha raggruppato intorno a sé, sotto la direzione artistica della scrittrice e poetessa Maria Attanasio e di Daniela Thomas, trenta poeti e venti artisti per il grande Rito della Luce. Una scelta simbolica, etica. La Piramide, dall’alto dei suoi trenta metri, che puntano verso il cielo, vuole essere un monito per l’uomo contemporaneo: elevarsi dalla mediocrità di una società che ha smarrito ogni senso di Bellezza, Armonia e Giustizia.

Tra gli ulivi secolari di contrada Belvedere migliaia di visitatori  anche loro in bianco vestiti, come tutti i performer che hanno partecipato al grande evento delle porte solstiziali, hanno sfilato in religioso silenzio, quasi fossero in pellegrinaggio. Silenzio e ascolto i momenti cardine della celebrazione:  i poeti hanno offerto il dono della parola, quella pura della poesia, sottratta ad ogni mercificazione. (continua…)

Mappa dei più famosi siti archeologici siciliani

22 Giu 2010 | By Gallito

In fondo a questo post trovi una mappa con i più famosi siti archeologici della Sicilia risalenti al periodo classico: Segesta, Selinunte, Agrigento, Taormina, Imera, Solunto, Heraclea Minoa, Siracusa, Piazza Armerina, Morgantina. L’elenco dei siti in questo articolo è incompleto e cita soltanto i più famosi.

I siti vengono presentati su una mappa interattiva che spero possa essere utile per chi decida di organizzare un percorso di qualche giorno in Sicilia. E’ possibile zoomare la mappa e usare in box “cerca nella mappa” per trovare attività di interesse in una zona specifica (ristoranti, hotel, camping etc). Cliccando sulle icone presenti sulla mapppa puoi visualizzare i dettagli sul sito, leggere degli articoli di approfondimento e calcolare il percorso per raggiungerlo dal punto in cui ti trovi. Per approfondire l’argomento sui siti archeologici della Sicilia clicca qui.

Segesta è una città storica non più abitata, fondata dagli Elimi e situata nella parte nord-occidentale della Sicilia. La vecchia città sorge sul monte Bàrbaro, nel comune di Calatafimi-Segesta, a una decina di chilometri da Alcamo e da Castellammare del Golfo.
Di particolare bellezza sono il tempio, in stile dorico, e il teatro, in parte scavato nella roccia della collina.

Selinunte (greco Selinos, latino Selinus) era una antica città greca sulla costa sud-occidentale della Sicilia. Nel sito archeologico sono presenti quattro templi (templi: “D”, “C”, “A”, “O”) intorno all’acropoli e altri 3 templi (templi: “G”, “F”, “E”) su una collina più interna insieme ad altre costruzioni secondarie. Il solo tempio E (il cosiddetto tempio di Era) è stato ricostruito.

| Tempio di Segesta

Taormina è uno dei centri turistici internazionali di maggiore rilievo della Sicilia; per il suo incantevole paesaggio naturale, le bellezze marine e i suoi monumenti storici. Taormina è sede di uno splendido teatro risalente all’epoca classica.

Agrigento. La Valle dei Templi di Agrigento è un sito archeologico risalente al periodo della Magna Grecia, ubicato ad Agrigento, in Sicilia. Dal 1997 è stata inserita nella lista dei luoghi Patrimonio mondiale dell’umanità, redatta dall’UNESCO. È considerata un’ambita meta turistica, oltre alla più elevata fonte di turismo per l’intera città di Agrigento e una delle principali di tutta la Sicilia. Il parco della Valle dei Templi è considerato il parco archeologico più grande del mondo (ca. 1300 ettari).

Siracusa. All’interno del parco archeologico dell’antica colonia greca di Siracusa vi è il celebre “Teatro Greco” (V secolo a.c.), il più grande teatro della Sicilia ed uno dei maggiori dell’intero mondo greco, che meravigliosamente posizionato, sfrutta al meglio la scenografia naturale dell’ambiente che lo circonda. (continua…)

Spiagge di Sicilia – Nuova applicazione su iPhone

20 Giu 2010 | By Gallito

Spiagge di Sicilia è un’applicazione scritta con la collaborazione di molti siciliani. Unica nel suo genere raccoglie al suo interno tutte le migliori spiagge della Sicilia.
Più di 200 spiagge, tra cui le più famose e conosciute, ma anche le spiagge più ricercate e solitarie. Decine e decine di spiagge che non troverete mai nelle guide turistiche, perché conosciute solo dagli abitanti del posto!

Potrai conoscere le particolarità di ognuna delle spiagge:
- le foto
- la presenza di servizi
- il tipo di spiaggia (sabbia o ciottoli)
- il livello di affollamento
- la città più vicina
- le coordinate geografiche per raggiungerla
- la mappa con visuale dalla spiaggia dal satellite
- le indicazioni stradali per raggiungere la spiaggia a partire dal posto dove vi trovate

Dato l’enorme numero di spiagge presenti, in qualunque posto ti troverai ci sarà sempre una spiaggia nuova da vedere!
Tutte le 8 province siciliane bagnate dal mare sono infatti presenti nell’applicazione, comprensive di isole (Favignana, Pantelleria, Lampedusa, Lipari, Panarea, Filicudi, Alicudi, Stromboli, Vulcano, Ustica e Marettimo) per una visione totale della Sicilia!
Oltre a catalogare le spiagge per provincia, un’utilissima funzione ti consente anche di scoprire quali sono le 20 spiagge più vicine alla posizione in cui ti trovi. (continua…)

Politica e creatività. In Sicilia Lombardo inventa il governo dei competenti

18 Giu 2010 | By Gallito

Se non ci fossero di mezzo 5 milioni di siciliani a subirne le conseguenze, quest’ultima trovata del Governo dei competenti su cui la politica siciliana dibatte animatamente da qualche settimana, ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate. Il Presidente Raffaele Lombardo, eletto con un plebiscito, in poco meno di due anni ha cambiato non si sa più quanti governi. La maggioranza che lo ha eletto si è sfaldata il giorno dopo del voto e Lombardo ne ha composte una dopo l’altra secondo necessità e disponibilità. Le disponibilità a fare da stampella sono state facili trovarle perché, si sa, l’uomo è capace di proporre una lettura nobile anche delle più grandi ignobiltà. Così Lombardo è riuscito a rompere tutto: il Pdl si è diviso in due tronconi e quel poco di PD che ancora si trova in Sicilia si è diviso in tre. Nei partiti minori forti fibrillazioni.

Questa idea del Governo dei competenti ci sembra una specie di auting, cioè la dichiarazione esplicita da parte di chi ha governato fino ad oggi di non avere le competenze per farlo. Che Lombardo e soci fossero pressapochisti e incompetenti lo sapevamo già, ora abbiamo anche una conferma da parte loro! (continua…)